Il mercato ignora MPS e Seat Pagine Gialle, ma è solo una questione di tempo

Pubblicato 30 Gennaio 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 11:21

L’euforia regna sovrana, a torto o a ragione, e la nostra borsa IGNORA cosa sta accadendo proprio all’interno del nostro Paese.

Seat Pagine Gialle avverte che non pagherà le prossime cedole in scadenza del proprio bond, E nello stesso tempo FINALMENTE si scopre quanto spesso paventato su questo blog, ovvero la gestione assolutamente truffaldina della più vecchia Banca d’Italia, Monte dei Paschi di Siena, alias MPS, che è stata praticamente munta e distrutta dalla malagestione  e dalla politica. E NON per ultima la “strana” vicenda di Saipem. Prima subisce un placement da parte di una qualche banca USA che colloca sul mercato una percentuale di azioni pari al 2.3% del capitale e poi subisce una valanga di downgarding.

Grilli corre in Parlamento e rassicura tutti: “le banche italiane sono solide”. Vero, le nostre banche sono molto più solide rispetto a quelle di altri stati a noi vicini. Ma il mercato oggi è alla ricerca anche di motivazioni che portano ad emozioni. Ed in questo caso, le emozioni potrebbero portare a repentine inversioni di tendenza. Ma oggi non c’è spazio per il sentiment negativo.

Il mercato è fortissimamente RISK ON. E la nostra borsa, che conta come il due da picche, si accoda all’euforia internazionale e continua a crescere a dismisura. Ma fino a quando?

Premessa: o capita di qualcosa di veramente pesante che porta la nostra borsa a “decorrelarsi” da tutte le altre, altrimenti si aspetterà la correzione che, in quel caso, sarà molto più violenta che su altre piazza.

Anche perché a comandare, tanto si sa, è sempre lei, Wall Street. 

Lo abbiamo detto ieri, snocciolando grafici ed analisi. Il mercato è in forte ipercomprato e gli indicatori sono tutti spinti alla massima fiducia. E la storia insegna che quando si raggiungono questi livelli, il rischio correzione si fa sempre più presente.
Oggi vi presento gli ultimi due indicatori e poi…sarà solo il timing a fare la differenza.
Si tratta del Fear & Greed sul mercato USA. Il secondo è lo spread sui Junk Bond
Il primo come detto è il Fear & Greed

Fear & Greed US Market

Il secondo invece è lo spread tra governativi USA e junk bonds.

US Junk Bond Spread

E chiudo con questo ultimo grafico…fortemente ANOMALO.

Il mercato è quindi maturo, aspettiamo che cadano i frutti. E’ solo una questione di tempo.

STAY TUNED!

DT

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