Il mondo sta affogando nei DEBITI. Ma fa nulla, #tuttobene…
Debito aggregato che continua ad aumentare. Ma si è troppo presi dall’euforia per guardare con realismo alla situazione.
Si è parlato spesso di deleveraging del settore privato. Vero, ma è altrettanto corretto dire che una diminuzione del debito privato, in generale, è stata coincidente con un aumento dell’indebitamento pubblico.
Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
Con un’inflazione così bassa (anzi, quasi deflazione) e con una crisi economica così forte, diventa difficile trovare soluzioni per un abbattimento consistente del debito, se non l’utilizzo di metodologie estremiste e MOLTO invasive.
Intanto però, spesso ci si dimentica che un debito pubblico molto alto è comunque un debito che ricade sulla testa dei cittadini e quindi, anche se c’è stato deleveraging, non significa “cancellazione” ma trasformazione.
Quindi, per una corretta valutazione, è giusto guardare al debito TOTALE, ovvero alla somma di :
a) Debito pubblico
b) Debito corporate (commerciale)
c) Debito privato (mutui)
…Il tutto rapportato al PIL prodotto…

Cosa ne deriva? Il grafico parla da sè.
Un sistema sempre più indebitato che oramai ha raggiunto livelli siderali. E come insegnano Reinhart & Rogoff, con questi livelli di indebitamente è ben difficile poter pensare ad una strutturale crescita economica. Come dargli torto.
La strada per la ripresa è molto lontana ancora., intanto le banche centrali sono alla disperata ricerca di un po’ di inflazione anche per poter “limare” queste percentuali con la perdita del potere di acquisto. Ma di certo non basterà.
Armiamoci di tanta santa pazienza.
E incrociamo le dita.
Allegato:
Debito Pubblico/PIL nel 2014 (fine 2013)
Debito Pubblico/PIl nel 2007
STAY TUNED!


