INFLATION DAY: evitare il deragliamento economico
Oggi è una giornata che rischia di diventare un vero “turning point”. Anche se il focus è la crescita, ed è evidente che il sistema ha paura soprattutto di un eventuale surriscaldamento economico che poi comporti un aumento dell’inflazione, con tutte le conseguenze monetarie che andrebbero a cambiare quel “piano di crescita” previsto e voluto dal sistema stesso. Un vero e proprio piano “post bellico” visto che la pandemia Covid-19 è assolutamente paragonabile ad una guerra.
Ma permettetemi anche un’altra considerazione. In questo contesto storico è quantomai NORMALE avere un surriscaldamento dell’inflazione perché arriviamo da un periodo dove c’è stata un compressione della domanda senza precedenti. Il mondo si è fermato. Il mondo sta ripartendo e la gente ha FAME di ripartenza.
Una nota di colore: un cliente gestore di una catena di bar, ieri mi raccontava che la gente, anche nei suoi locali, potesse non prende un caffè ma ne prenderebbe 3, quasi per voler recuperare il tempo perso.
Una storiella banale che può farvi sorridere ma che può darvi la percezione dell’euforia del consumatore.
Intanto però i dati macro sono anche a livello emotivo, molto importanti. Oggi come già detto, sarà giornata topica proprio per l’uscita di diversi indici CPI. Al momento quanto è stato comunicato NON DERAGLIA dai binari previsionali. E questo è estremamente importante. La chiave di volta ce l’avremo alle 14,30. CPI USA.
Se l’inflazione non deraglia, anche il piano di crescita ha maggiori probabilità di successo perché non occorre intervenire con manovre correttive. E il mondo ha estremamente bisogno di tornare a crescere. Ecco quanto è stato perso praticamente dalla comparsa del Covid-19 fino ad oggi.
E queste sono le previsioni di Fitch per il 2021-2022. Sempre che tutto, come detto, non deragli.
STAY TUNED!



