INFLAZIONE ancora in frenata. Verso una nuova deflazione.

5 Gennaio 2016 11:16

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Non potevamo certo aspettarci numeri entusiasmanti oggi, giorno della pubblicazione dei dati sull’Inflazione dell’Eurozona e del Bel Paese.
Come vi ho spiegato più volte, ci stiamo muovendo in una zona minata, diretti verso un quadro non solo di disinflazione ma addirittura con un rischio “deflazione”.
Il petrolio resta a livelli molto bassi e voi tutti sapete quando conta per la politica monetaria delle Banche Centrali il prezzo del greggio.
Le previsioni degli analisti si aggiravano su un dato pari allo 0.3% a dicembre per l’UE (0.2% a novembre) ma addirittura con rischi di ulteriore frenata nel corso del 2016.
Un bel problema per la BCE che si trova quindi a lottare contro i mulini a vento, non potendo contrastare un quadro di mercato molto lontano dal suo target, posto in area 2%.
Mercato intrappolato quindi (trappola della liquidità), BCE altrettanto intrappolata, economia intrappolata. Quindi diventa difficile poter fare programmazione quanto devi SUBIRE il mercato ed adeguarti ad esso. Le tensioni tra Iran e Arabia Saudita, al momento, non hanno portato grosse conseguenze sul petrolio, preoccupa secondo me molto di più la frenata cinese ed il rallentamento economico globale (ricordiamo che in Brasile ci ritroviamo con la peggior RECESSIONE dal 1901, con tutti gli effetti che ne possono derivare sugli Emergenti e sull’America Latina).

Brazil’s economy will contract more than previously forecast and is heading for the deepest recession since at least 1901 as economic activity and confidence sink amid a political crisis, a survey of analysts showed.
Latin America’s largest economy will shrink 2.95 percent this year, according to the weekly central bank poll of about 100 economists, versus a prior estimate of a 2.81 percent contraction. Analysts lowered their 2016 growth forecast for 13 straight weeks and estimate the economy contracted 3.71 percent last year. (Source)

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Il problema quindi non è solo dell’Eurozona ma è GLOBALE. E in questo scenario diventa difficile per tutte le economie poter avere una visione rosea per il futuro e anche per le banche centrali diventa monto complicato non solo centrare i target ma addirittura sviluppare un apolitica monetaria che posa essere efficace.
E difatti ecco il risultato sui dati dell’inflazione usciti qualche minuto fa.

Tasso inflazione: frenata in Eurozona e Italia

Euro-area inflation was weaker than economists predicted in December, when the European Central Bank stepped up its stimulus program.
Consumer prices rose an annual 0.2 percent, the European
Union’s statistics office said on Tuesday. That compares with a median estimate for a 0.3 percent increase, which would have been the strongest reading in seven months, according to a Bloomberg survey of economists. (Bloomberg)

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Dati peggiori delle attese, in Eurozona solo 0.2% ed in Italia…

(AGI)  – Roma, 5 dic. – L’inflazione resta ferma su base mensile a dicembre, per un incremento tendenziale dello 0,1%. Lo comunica l’Istat sottolineando che, in media d’anno, nel 2015 il costo della vita rallenta per il terzo anno consecutivo, portandosi a +0,1% da +0,2% del 2014. L'”inflazione di fondo”, calcolata al netto degli alimentari freschi e dei prodotti energetici, rimane invece stabile a +0,7%.

inflazione-italiaGrafici by Bloomberg

This is the road to deflation….

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Danilo DT

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