Intermarket: dilemma inflazione-commodity
Grafico petrolio, scenario inflazione e intermarket intraday
Il mercato si fa molto interessante ed i nodi vengono al pettine. Come detto più volte, era solo una questione di tempo. La crisi dei PIGS è esplosa scatenando un bel putiferio sul mercato dei bonds, il quantitative easing è stato annunciato ed è venuto meno l’effetto sorpresa, motivo per cui gli shortisti hanno iniziato a chiudere le posizioni ed hanno dato il via a chiusure repentine di carry trade. Le commodity hanno preso a correre visto il rischio inflazione (a questo proposito però buttate un occhio a questo post e capirete perché forse…l’inflazione non ci sarà) per poi riprendere la strada della logica correggendo assieme all’equity. L’oro invece si è visto protagonista come unico vero bene tangibile aciclico, e grazie ad un’ipotizzata nuova Bretton Woods che non ci sarà a Seul, è prima salito per poi correggere. Il quadro quadra.
Intermarket intraday
L’unica vero punto di domanda riguarda l’inflazione. Infatti diventa cruciale capire se ci sarà un ritorno o meno dell’inflazione, il che giustificherebbe un ritorno di acquisti sulle commodity.
Personalmente (vi dico la mia) di inflazione non ne vedo ancora, se non nei paesi emergenti, dove però non escludo anche un rallentamento. E visto che il ciclo economico è ancora di grande difficoltà soprattutto nella vecchia economia, sono dell’idea che un rally delle commodity sia da vedere soprattutto con occhio speculativo non supportato dai fondamentali. Dunque prudenza nel breve periodo ed attendere correzioni. Il grafico intermarket intraday mette in evidenza un “riallineamento delle tendenze di petrolio (CL1) e future SP 500 (ES1). Dollad index (DXY) ovviamente in ripresa e T note (TY1) in balia della lateralità, pizzicato da quantitative easing (buy) e timori che ci sia deflazione (sell).
L’indice CRB è salito di un 18% nel secondo semestre del 2010, grazie agli acquisti cinesi.
“The level of activity in Asia, Africa and the Middle East is increasing,” said Murthy, who joined the bank in October 2008 as global head of energy trading and later took on his current role. “The trend is set to continue, especially as economic power shifts from West to East.” (source: Standard Chartered)
Riuscirà a mantenere il rally in queste condizioni? Quanto mai difficile.
Grafico Petrolio ed analisi
Grafico petrolio: il petrolio WTI tenta la rottura del massimo precedente ma non la conferma e torna a scendere in perfetta linea con l’andamento dello Spoore. Correlazione elevatissima con equity e Dollar Index. Un eventuale rottura di quota 87 $/bar in pianta stabile, mantenendo il trend rialzista, potrebbe portare addirittura a quota 100 $. Auguri!
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DT
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