ISTAT: cosa non si fa per far figurare la crescita economica!

Pubblicato 23 Maggio 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 06:45

L’Italia è un paese che da tempo si trova in uno stato di forte difficoltà economica. Una situazione che ci portiamo dietro da anni e di questo ne siamo ben consapevoli. Devo però ammettere che mai e poi mai avrei pensato di dire che se “l’Italia va a puttane” è una cosa positiva.
Scusate il linguaggio ma alla realtà dei fatti, le cose stanno proprio così.

I nuovi conteggi dell’ISTAT

Infatti traffico di droga, prostituzione e contrabbando di sigarette o alcol saranno conteggiati come partite facenti parte del conto economico dello Stato.

Qiundi tutto fa brodo, non solo cosa è lecito, ma anche tutto quanto è illegale o poco trasparente. E tutto entrerà a far parte del conteggio del Prodotto Interno Lordo. Per una volta bisogna ammettere che non è “farina del sacco” degli italiani ma sono linee guida dell’Eurostat, l’ufficio statistico della Ue, in vista dell’entrata in vigore dell’Esa 2010, un nuovo sistema di contabilità pubblica destinato ad avere effetti positivi sui valori del PIL dei vari paesi.
Signori, questi sono dei geni. Hanno trovato il modo di far figurare la crescita economica senza nemmeno muovere un dito. E state pur certi che con questi nuovi dati inclusi, i valori saranno BEN differenti.
Non chiedetemi come faranno a gestire il tutto: per esempio a stimare i traffici illegali, il giro di prostituzione e droga. Sicuramente però l’esperienza a loro non manca visto che già ORA viene incluso nel calcolo del PIL il cosiddetto “sommerso”, ovvero il “nero”. Forse questo ultimo tassello è la conferma definitiva di come vengono fatti questi conteggi. Tutti in modo molto spannometrico, con delle logiche condivise, certo, ma molto relative.

Magari tra un po’ queste attività entreranno anche a far parte dei conteggi dell’inflazione, finendo nei famigerati “panieri” che hanno all’interno delle cose non proprio “normali”.
Così scopriremo anche se certi “servizi” sono a rischio di deflazione. La crisi….

Ma su questo argomento sono certo che molti nostri politici sarebbero decisamente preparati, anche se le loro frequentazioni sono per lo più di altissimo livello e quindi, non subiscono gli effetti della recessione.

STAY TUNED!

Danilo DT

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