ITALIA: salari ed inattivi. Il PEGGIO in Eurozona.

27 Maggio 2016 09:48

Crisi-economica-italia

Mi spiace dover sempre parlare di dati non proprio soddisfacenti, ma non è colpa mia se le cose continuano a non andare bene, anche se qualcuno invece sostiene che siamo fuori dal tunnel oppure che l’Italia è ripartita.
E posso anche capire ierché questo “qualcuno” insiste con tali ragionamenti. Recita la sua parte, deve tenere alto “il morale della truppa”, non deve far scemare l’ottimismo perché se poi viene a mancare, frenano i consumi e la ruota economica si inchioda. E l’Italia non può permetterselo, anche se poi le cose non vanno poi così bene.

E’ una sorta di meccanismo che si autoalimenta e grazie a questa dinamica psicologica, si cerca di farlo reggere anche se forse qualche problemino è presente.

Già, alimentare l’ottimismo altrimenti cedono i consumi.
Ma cari signori, i consumi sono per forza di cose alimentati dai salari. E se questi salari deludono oltremodo, come facciamo a farla bere agli italiani?

Ad Aprile di quest’anno l’aumento tendenziale delle retribuzioni è il più basso dal 1982. A rilevarlo è l’Istat, che ha registrato un aumento delle retribuzioni contrattuali orarie dello 0,6%, rinnovando il record negativo precedente, stabilito a Gennaio, quando il dato si era attestato allo 0,7%. (…) Nel primo quadrimestre del 2016, la retribuzione oraria media è cresciuta dello 0,7%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per i lavoratori del settore privato l’incremento è stato dello 0,8%, mentre la retribuzione dei dipendenti pubblici è rimasta invariata. (Source) 

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Il report dell’ISTAT lo potete scaricare CLICCANDO QUI.  Ma non basta. Se proprio pensavate di essere non proprio messi benissimo, sappiate che invece…è anche peggio. Secondo un’indagine di “Willis Towers Watson“, ripresa e pubblicata da “Repubblica” nel Febbraio scorso, a livello europeo l’Italia è nella parte bassa della classifica media delle retribuzioni: specialmente sui salari d’ingresso, che viaggiano a una media di 27mila euro annui. Quindi possiamo dire che ci vogliono far vivere col sorriso senza darci le possibilità economiche per farlo.

Aspettate prima di darmi del “gufo malefico”. Posso anche andare oltre, ma sempre mantenendo il massimo del realismo, perchè questi dati sono pubblici e certificati. Sono solo un po’ trascurati…

Come molti di voi sapranno, quando un lavoratore perde l’occupazione diventa un disoccupato (aspettate, lo so che ho detto una banalità). Dopo un po’ di tempo, il disoccupato che NON trova lavoro, rinuncia a cercarlo e per le statistiche NON è più disoccupato ma inattivo.
Bene, allora forse voi non sapete che nel secondo semestre del 2015 il Bel Paese ha il record assoluto di disoccupati che diventano inattivi. NESSUNO e ripeto NESSUNO è come l’Italia.
Anche questo è un bel record. Ma dobbiamo esserne orgogliosi?
Questi dati, che ovviamente non mi invento, li potrete trovare CLICCANDO QUI. 
Sono dati Eurostat. E questo è il dettaglio.

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Dobbiamo esserne così orgogliosi oppure è l’ennesimo segnale che le cose non vanno poi così bene? E sia ben chiaro. Questa denuncia è per cercare di stimolare gli italiani e svegliarli. Si DEVE fare di più, così non basta, cosi non ne veniamo fuori, così siamo destinati alla deriva.

Ma gli italiani che posso fare? Beh, non è certo facile. La mia impressione è che il buon Matteo Renzi, con una serie di politiche da vetrina elletorale, composte però da tanto fumo e poco arrosto (vedi la politica degli 80 euro, ed una serie di partite di giro che alla fine hanno impoverito gli italiani) abbia fatto molti danni e sopratutto, si sia perso tanto tempo e denaro.  Forse mi sbaglio, anzi sicuramente mi sbaglio. Ma tenetevi un appunto. Ne riparliamo tra un qualche semestre

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Danilo DT

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