Italia: tra rischio default e buy opportunity

30 Novembre 2010 09:07

Spread Bund BTP sui massimi. Occorre vendere e fuggire?

Possiamo ufficialmente dire aperta la crisi per i PIIGS? Risposta affermativa. Ora ai classici PIGS occorre aggiungere l’Italia e quindi PIGS diventa PIIGS. La speculazione (opppss…. sbaglio o ce la aspettavamo?) è arrivata anche sui BTP e sui Titoli di Stato Italiani. Evvai, tutti pronti a speculare contro l’Italia…. Questa volta non pubblicherò i soliti CDS (che vi avranno già nauseati) ma andiamo direttamente a guardare il mercato.
Si, occorre ammetterlo. La pressione ribassista è evidente. Non mi aspettavo altro. L’ho denunciato proprio in un post ieri (CLICCATE QUI). Se non c’è coesione tra i paesi membri dell’Unione Europea diventa persino normale restare vittime degli squali del mercato, ovviamente liberi di circolare e di fare tutto quello che vogliono visto che sui derivati continua l’atmosfera da Far West.


La speculazione colpisce allegramente i titoli prima Greci (a ragione), poi Irlandesi (a ragione), poi allarga gli spread su Portoghesi, Spagnoli e Italiani, giocando la carta della previsione e della tendenza. Detto in altre parole: dopo Grecia e Irlanda, puntiamo sulle potenziali vittime e fintanto che il mercato non avrà capito cosa accadrà nella realtà (io vedo male Portogallo e a ruota la Spagna), si attacca tutto. Compreso il Belgio e un po’ anche la Gran Bretagna.
Questa si chiama speculazione.

Spread Bund BTP

 

Spread Bund BTP - Clicca per ingrandire

Lo spread Bund BTP naviga sui massimi storici. Mai visti questi livelli di disparità di rendimento a pari scadenze. Questo perché, apparentemente, il rischio paese sull’Italia è peggiorato. Ma solo apparentemente. In realtà ad accendere la miccia è stata l’asta di ieri sui Titoli di Stato, che ha portato a rendimenti molto superiori delle previsioni…

The 2013 (€2.5bn) 2.25% yield rises to 2.86% from 2.32% in previous auction; 2021 (€2.998bn) 3.75% yield rises to 4.43% from 3.89% in previous auction; 2017 (€1.339bn) yields 2.3%. 10-year Italian yields up 10bps on the day vs. German bunds….. (fonte: email di amico trader londinese)

E allora che facciamo? Vediamo tutto perché l’Italia sta per fallire? Calma e sangue freddo.

Rendimento Curva governativa Italia vs. Benchmark Euro


Scadenze debito italiano

 

Clicca per ingrandire

Questo grafico è secondo me drammaticamente importante.
E’ il grafico che vi illustra le scadenze del debito pubblico italiano. Quando è che un paese va in crisi sul mercato dei bonds? Quando non vengono rinnovate (oppure si fatica a rinnovare) le obbligazioni in scadenza. Come potete vedere nei prossimi mesi del 2011 ci saranno importi grossi in scadenza per la Repubblica Italiana. Sono in buona parte BOT (su 287 milioni ben 126) e titoli a breve.
Questo dovrebbe preoccupare non poco. La cosa positiva però è che la maggior parte di questo debito è in mano a risparmiatori italiani. Significa quindi che si è decisamente più protetti dal rischio del mancato rinnovo, cosa che invece diventa comune nel caso delle crisi. Infatti se non si rinnovano i titoli, allora occorre chiedere aiuti all’Unione Europea e all’EFSF. Questo è uno dei motivi (più altri) io continuo ad essere sostenitore del NON default italiano e del fatto che certi eccessi devono essere seguiti da vicino (sui nostri portafogli abbiamo da tempo abbassato moltissimo la duration) e magari, a determinate condizioni, possono diventare anche delle buy opportunity.

 

In questo momento meglio essere costruttivi che distruttivi. Altrimenti si fa il gioco della speculazione e si rischia, some spesso accade, di farsi spennare.

Il VERO problema dell’Italia

 

Il problema dell’Italia, in questo momento, anzi il VERO problema non è quello del debito ma quello della produttività, elemento chiave per cercare di rimettersi a posto. Guai a paragonare l’Italia a Grecia e Irlanda. Significa che non si è capito nulla. Guardate le banche italiane. E paragonatele a quelle europee. Saremo stati degli ignoranti a non seguire quel modello anglosassone di ingegneria finanziaria, ma oggi almeno abbiamo ossigeno a sufficienza per poter continuare a campare senza dover chiedere pietà  all’UE.. Guardiamo il mondo immobiliare. C’è stata in Italia la vera bolla immobiliare con fuggi fuggi successivo e valanghe di pignoramenti? Non mi sembra, e comunque molto meno di altri stati UE.
Quindi, focalizziamoci sulla VERA problematica italiana. La produttività. Tutto il resto lasciamolo ai giornai e alle voci speculative.
SALVIAMO LE PICCOLE-MEDIE IMPRESE, NOSTRA FORZA DA SEMPRE, FACCIAMO SI’ CHE POSSA RIPARTIRE LA PRODUTTIVITA’ E LE ESPORTAZIONI.

Così si può salvare l’Italia, così possiamo ancora regalarci un futuro. Così potremo ancora avere un’Italia come la conosciamo. Anzi, con le dovute riforme, un’Italia sicuramente migliore.

 

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DT

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