La grande convergenza

26 Settembre 2014 13:01

convergenza tassi rendimentoDopo aver visto spread tra rendimenti di bond governativi arrivare alle stelle, oggi il mercato ci illustra un mondo perfetto che perfetto non è per nulla. Quindi meglio prendere le giuste precauzioni, nella consapevolezza che a questi prezzi le opportunità sono minime ed i rischi, invece, elevati.

Quando parliamo di tassi di interesse, ci si trova davanti un quadro che è sicuramente sorprendente, soprattutto se paragonato con quanto abbiamo visto in passato.
Il grafico che vi presento oggi riassume graficamente il rendimento dei titoli a 10 anni di diversi paesi:

Gran Bretagna
Francia
Italia
Norvegia
Spagna
Stati Uniti

convergenza rendimenti bondDi questi paesi, alcuni sono considerati veri “safe haven” ovvero porti sicuri, altri molto meno. Ovviamente poi occorre tenere presente la componente valutaria, la politica monetaria più tutti gli altri fattori che possono incidere sul rendimento di un’obbligazione.
Intanto il grafico è sorprendente in quanto tutti questi stati, oggi, convergono verso un’unica area di rendimento, un range tra 2.15% e 2.45%.
E sono proprio tutti questi paesi che invece, due anni fa, si trovavano in condizioni di rendimento ben diverse.
La Spagna, sempre a 10 anni; rendeva circa il 7.50%, il nostro BTP è arrivato al 7%.
E sempre in quel periodo, invece, Stati Uniti e Gran Bretagna, assieme alla Norvegia, viaggiavano a tassi pari a circa 2%.
Oggi questi tre bond governativi hanno un rendimento in leggero aumento (causa politica monetaria) mentre Italia e Spagna sono letteralmente collassate sotto questo aspetto. Tutto grazie a Draghi e alle sue assicurazioni sul debito europeo (oltre che campagne specifiche come il LTRO e la deflazione alle porte).
Una menziona a parte la merita la Francia, oggi il paese che, in Europa ha le maggiori difficoltà ma che gode ancora di una fiducia incondizionata del mercato. Il decennale oggi rende ben 1.30%

Morale

Credo che la morale complessivamente sia molto semplice.
Il mercato ha perso totalmente la percezione del rischio finanziario.
Come forse era eccessivo lo spread generatosi nel 2012, oggi la compressione e la convergenza che si è venuta a creare non è giustificabile sui fondamentali, come non è giustificabile la forza dei bond francesi.
Certo, la mano di Draghi è quella che fa la differenza, ma possiamo immaginare un mercato obbligazionario ancora così slegato dalla realtà per molto tempo?
Certo, tutto può succedere. Però occorre anche dire che la parte obbligazionaria rappresenta la parte “core” dei portafogli, ovvero quella che dovrebbe dare maggiore stabilità. Quindi forse è il caso di fermarsi un attimo, capire che coi soldi non si scherza, prendere atto della situazione di mercato, magari prendere profitto, incassare qualche plus e cambiare alcune cose nel Vostro portafoglio. Del doman, non c’è certezza, lo so benissimo. Però vivere sempre e solo sulla speculazione, disconnessi dalla realtà, rappresenta un rischio, soprattutto se poi si rischia su quello che dovrebbe essere lo “zoccolo duro” degli investimenti in un portafoglio.

STAY TUNED!

Danilo DT

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