La grande corsa dei FANG: è il momento del passaggio di testimone?
VALUE vs GROWTH: gap ai massimi storici
I mercati azionari si prendono una piccola pausa. Nulla a che vedere con le violenti correzioni di marzo, piuttosto una sere di prese di beneficio anche a seguito di trimestrali USA non sempre all’altezza della situazione. Ma al momento non possiamo certo parlare di inversione. Basta guardare il grafico del nostro NYFANG, ovvero la sintesi del tech USA, quello che ha mosso i mercati negli ultimi anni, quello che ha fatto la differenza e quello che può seriamente muovere al ribasso i listini di tutto il globo se partisse in una concreta correzione.
Ma il tech continua ad essere in trend.
NYFANG: the chart
Dopo aver toccato il 161,8% di Fibonacci, eccolo che si dirige verso la trendline azzurra. Un primo step molto importante lo abbiamo già in questi giorni. Infatti se notate il NYFANG sta passeggiando sulla MM21, una media che in passato (parliamo da marzo 2020, dalla ripartenza insomma) è sempre stata un naturale supporto.
Come sempre potremo passare le ore a spiegare i pro ed i contro la prosecuzione di un trend veramente impressionante. In questa sede invece vorrei ragionare su altre coordinate. Come dicevo prima. NYFANG significa tecnologia, significa grandi prospettive future ma multipli spesso proibitivi. Pensate ad esempio a Tesla che viaggia ad oltre 180 di P/E, Amazon più di 100, e fatturati previsti stellari. Possiamo quindi pensare che questi titoli continueranno a salire all’infinito? E’ anche vero però che non ci sono alternative ed i tassi sono a zero…
Mezza verità, perché in realtà qualcosa che il mercato continua a sottovalutare è quel mondo più “old style” ma più concreto, lento nella crescita (i media gli chiamano gli elefanti) ma che danno maggiore sicurezza. Parliamo dei titoli VALUE.
Value vs Growth: cambierà il vento?
Negli ultimi anni il mercato non ha avuto dubbi. GROWTH a manetta, anche grazie agli eventi (Covid in primis) e al percorso evolutivo socio culturale nonché economico su scala globale. Guardate il confronto fatto su Wall Street. Addirittura il ratio attuale è pari a 2. Mai visto nulla del genere.
Restano ancora tante incognite sui titoli value. Come reagiranno a nuove pandemie, a nuovi rallentamenti globali, crisi del credito ecc ecc? Quanto hanno già incorporato? Inoltre il ratio sopra illustrato non ci garantisce performance ma quantomeno maggior difesa in caso di profonda correzione. Infatti come potete vedere, nelle fasi di volatilità la violenza di correzione tra growth e value non è paragonabile. Intanto però mi sembra chiaro che il growth stia già scontando molto dello scontabile nelle più rosee previsioni. Con questo non dico che il settore tech non sia interessante. Anzi, è il futuro. Ma è fisiologico attendersi delle correzioni, ritornando quantomeno a multipli più sostenibili. Nel frattempo forse è meglio posizionarsi più sul value in questo momento, pronti però a tornare sul growth quando le condizioni lo permetteranno
STAY TUNED!


