La moneta non circola, in attesa del fiscal cliff
Velocità di circolazione di moneta, M1, SP 500, quantitative easing e…fiscal cliff!
Già in passato abbiamo copiosamente parlato della velocità di circolazione della moneta.
La velocità di circolazione della moneta (o, più brevemente, velocità della moneta) è la frequenza media con cui un’unità di moneta è spesa in uno specifico periodo di tempo. Nell’equazione dello scambio, la velocità della moneta è una delle variabili che determinano l’inflazione. (cit) Ma è anche un chiaro segnale di ripartenza economica.
Ora, provate a guardare il grafico aggiornato dove ho sovrapposto la velocità di circolazione della moneta negli USA, paragonandola all’aggregato monetario M1 (massa monetaria) e, tanto per gradire, allo SP 500.
Cosa notate? Aumenta la voce M1, grazie alla FED, ma la velocità continua a scendere. Segnale inequivocabile. Non solo non esiste al momento rischio inflazione, ma siamo in chiaro clima recessivo. Certo, negli USA il denaro generato dalla FED con il QE ha dato una mano enorme alla crescita economica farlocca.
Grafico: Massa monetaria M1, Velocità di circolazione della moneta e SP500
Ora cari amici una domanda.
Chi divoi ha già sentito parlare di FISCAL CLIFF?
Il Fiscal Cliff è un evento doppio che caratterizzerà la politica fiscale degli USA. E sarà un elemento chiave.
Letteralmente significa “Precipizio fiscale” ed è la doppia scadenza di inventivi fiscali introdotti da Bush più la necessità di trovare un accordo sul tetto al debito USA.
Sarà guerra, sappiatelo. E se non si deciderà di essere molto permissivi, e quindi si tornerà alla normalità (conseguenti tagli alle spese tra cui quelle di sostegno alla disoccupazione, più aumenti delle tasse) l’economia USA subirà una mazzata devastante, con rischio recessione.
Ricordate cosa disse Bernanke la settimana scorsa? Non si batte la recessione solo con la politica monetaria…
Volete farvi un ripassino di come funziona il Quantitative Easing?
Il Quantitative easing (Qe) funziona così: la banca centrale acquista sul mercato obbligazioni di varia natura con i soldi da lei stessa stampati. Nel primo “Qe”, avviato nel novembre 2008, la Fed ha comprato obbligazioni legate ai mutui e titoli di Stato. Nel secondo solo T-bond. Nel terzo comprerà solo obbligazioni legate ai mutui.
Questo meccanismo produce nell’immediato due benefici: in primo luogo, comprando obbligazioni la Fed abbassa il loro rendimento riducendo così il costo del debito per lo Stato o per i cittadici (a seconda se acquista titoli governativi, mutui o bond); in secondo luogo, la Fed crea liquidità in modo tale da causare un rally su tutti i mercati finanziari. Infatti, gli investitori con i soldi della Fed iniziano a comprare un po’ di tutto, anche i titoli rischiosi. (Source)
STAY TUNED!
DT

