LEVA FINANZIARIA: la bolla del credito globale non si ferma
Quello che resterà molto probabilmente il “turning point” che troveranno i nostri nipoti nei libri di storia di economia, sarà il fallimento di Lehman Brothers. Il Default Lehman ha portato prima un grande crollo sui mercati e poi, successivamente, alla più grande bolla della liquidità che la storia conosca.
E se oggi i mercati si trovano in questa buona situazione (a conti fatti, a parte le ultime correzioni) è dovuto proprio all’intervento delle banche centrali. Di praticamente tutte le principali, lasciano da parte il discorso BCE.
La FED (USA), la BOE (UK), la BOJ (Giappone), la PBOC (Cina) hanno pompato una quantità di denaro che definirei quasi raccapricciante. E tutto questo ha portato ad un deleveraging di alcuni settori (credito privato USA) a scapito di altri (debito pubblico). Oppure in Cina, dove la PBOC ha buttato e butterà sul mercato ancora molto denaro e nello stesso tempo, per non frenare troppo l’economia, si continua ad accettare e si accetterà un’ulteriore espansione sia del credito privato che dello shadow banking.
Morale: come ho denunciato già 1000 volte, parlare di deleveraging è profondamente errato, il mondo non sta diminuendo la leva del debito, ma continua ad aumentarla. E’ vero, in alcune aree possono cambiare gli attori, ma alla fine sempre debito è. Inoltre, quando diminusice dil debito privato e sale quello pubblico, sapete che in questo modo è come se ogni cittadino avesse una fetta di quel debito, giusto? Quindi che cambia?
Un report del CEPR recentemente analizza ed approfondisce il fenomeno.
E questo grafico ci dice praticamente TUTTO quanto occorre sapere.
Questa ulteriore scheda vi illustra invece un altro fatto. La leva finanziaria resta REGINA soprattutto nelle economie sviluppate (272% rispetto al PIL). I dati sono espressi in percentuale. I paesi emergenti “solo” il 151%.
Ovviamente questo testimonia quanto abbiamo sempre affermato, ovvero che i mercati stanno subendo in modo deciso l’influenza delle banche centrali.
Quindi possiamo aspettarci il crollo delle borse e la polverizzazione dei patrimoni?
A dire il vero non mi sento di escludere anche le ipotesi catastrofiste, anche se nel breve le escluderei. Se guardiamo “l’iter” della leva finanziaria, abbiamo ancora un po’ di spazio.
Il ciclo della leva finanziaria
Un atteggiamento eccessivamente distruttivo potrebbe portare i risparmiatori a fare errori di valutazione anche grossolani.
Meglio essere invece propositivi e cercare invece di capire esattamente cosa sta accadendo, prendendo coscienza dei rischi e delle possibilità di futuro sviluppo delle economie e dei mercati. Senza mai dimenticare i rischi spesso sottovalutati che possono diventare sistemici.
Intanto però, sia ben chiaro, l’espansione del debito ci deve fare paura.
E l’area che ritengo più pericolosa in questo momento è quella cinese, nella fattispecie, come detto prima, l’esagerata espansione del debito privato. Riuscirà la PBOC a gestire questa bolla allucinante?
Lo scopriremo solo vivendo…
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