Meeting BCE in 5 punti e il curioso confronto Grecia vs Germania

4 Giugno 2015 09:16

bce-draghi-bolla-liquiditàMeeting Bce apparentemente tranquillo, come previsto. Ma come sempre qualche spunto da meditare esce sempre. In questo meeting BCE ecco cosa è stato partorito in estrema sintesi.

A) tasso inflazione in salita: è il segnale che il QE, secondo la Bce, sta funzionando. Ho già scritto molto e forse troppo in merito. La bontà del QE è ancora tutta da dimostrare e i dati sul tasso inflazione devono essere depurati anche dai componente non core. Gli ultimi dati effettivamente ci illustrano un tasso inflazione in sensibile aumento. Segno che l’economia dell’Eurozona ha risposto bene agli stimoli INDIRETTI (vedi cambio e petrolio). Segnali che hanno però bisogno di conferme.

B) Pronti a rivedere il piano di acquisti del QE Europeo: In questo caso, Draghi si riferisce ad un possibile aumento del piano di acquisti. Io invece lo leggerei meglio come una logica di flessibilità sia nell’uno che nell’altro senso. Se l’inflazione continua a salire troppo rapidamente, secondo voi la BCE non modificherà in PEGGIO il piano di QE, magari riducendo i famosi 60 miliardi mensili di acquisti?

INFLAZIONE EUROZONA

inflazione-eurozona

C) No Grexit ma occorre accordo forte: ovviamente Draghi è estremamente contrario al Grexit. Come tutti è cosciente del fatto che rappresenta l’estrema ratio ed è un elemento politicamente ed economicamenste destabilizzante. Il problema è COME risolvere il problema. Draghi chiede un accordo forte. Io preferirei chiamarlo un sacrificio forte da parte di qualcuno. Sempre se non si vuole comprare tempo, senza risolvere nulla.

D) Maggiore volatilità sui mercati: incredibile! Mario si fa un bagno di realismo ed ammette che i periodi di bassa volatilità stanno finendo e che questa volatilità potrebbe anche aumentare, soprattutto sul mercato obbligazionario. Ma attenzione, non escludiamo anche gli altri mercati. Sarebbe un errore pensare che equity & co ne escano immuni. Se la speculazione prende piede e con essa la volatilità, potrebbero essere dolori per tutti.

E) Tassi ovviamente invariati che restano al minimo storico: settima conferma consecutiva degli attuali livelli ZIRP, ovvero allo 0.05%. Confermati anche i tassi sui depositi e sulle operazioni di rifinanziamento.

CURVA DEI TASSI BUND in evoluzione

bund-curve-rates

La conseguenza di questi discorsi sono stati bonds ancora più deboli. Ma non tanto i BTp, bensi sopratutto i Bund. Ecco perchè lo spread è tornato a quota 130 bp. Ovviamente non sono piaciute al mercato le parole del presidente della Bce in merito alla volatilità dei mercati. Ma allo stesso tempo c’è stata una buona reazione dei bond Greci, anche se forse non è tutta farina del sacco di Draghi. Intanto guardate questo grafico curioso.

grecia-germania-confronto-bond-10yr

E’ il confronto tra il Bond della Grecia e della Germania a 10 anni. Ovviamente sono sempre rendimenti ben diversi, ma incuriosisce la concomitanza dei rispettivi minimi/massimi e la tendenza successiva che ne deriva.
E’ proprio un pazzo mondo, quello obbligazionario, e chi parla di valutazioni a sconto e valore in questa bolla allucinante, forse ha confuso il mercato dei governativi con il tavolo di black jack.

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Danilo DT

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