MINUTE FED: dopo il bastone ecco la carota
Continua esattamente come previsto il gioco di Ben Bernanke. Un gioco che ho definito “della carota e del bastone”, dove a seguito di comunicazioni “poco positive” aventi per oggetto il “tapering”, seguono comunicazioni più orientate alla continuazione della politica monetaria espansiva e dunque a favore di una prosecuzione del quantitative easing.
A conti fatti, occorre sottolinearlo, Bernanke non ha detto assolutamente nulla di nuovo: cosa cambia sono i toni. Ricordate cosa vi ho scritto mesi fa?
“Bernanke renderà protagonista una nuova strategia, quella della comunicazione”.
Ed in effetti oggi ha concettualmente espresso i soliti dati, ma cercando di mettere l’accento sul fatto che il QE continua e non si ferma.
E questo si sapeva già benissimo, o sbaglio?
Più avanti verrà limitato, ma non ora. E allora dove sta la novità? Non esiste. Ma è bastato dire qualcosa, focalizzando l’attenzione alla continuazione del QE e subito il mercato guarda con occhi diversi i prossimi mesi.
Sul tema disoccupazione, Bernanke dice che i numero usciti potrebbero sopravvalutare la crescita economica e la salute del mercato del lavoro. Ma tu guarda!
E quindi, per poter iniziare a ridurre il programma di acquisto di titoli, che attualmente procede al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese, occorrono ulteriori conferme del rafforzamento dell’economia Usa. Ecco la carota di cui vi parlavo. E in un batter di ciglia ecco la reazione dei mercati. Subito il TNote, di decennale governativo USA, rimbalza sui mercati.

Anche le valute reagiscono subito. L‘euro balza a quota 1,2945 dollari dopo la diffusione delle minute della Federal Reserve, che appare orientata a mantenere i tassi di interesse prossimi allo zero “per un tempo considerevole” anche una volta concluso il programma di acquisto di titoli. E quindi.. si conferma il trading range più volte proposto (VEDI QUI). E il petrolio non è da meno.
Ma attenzione. Esce fuori che il FOMC è disunito. C’è chi è a favore del tapering e chi invece vuole ancora proseguire con il QE, fintanto che le condizioni economiche siano rassicuranti e di effettiva crescita.
Quindi c’è qualcuno nel FOMC che punta al QE tendente all’infinito e che continua a credere che sia questa l’unica soluzione.
Ma i falchi, ovvero coloro che sono per un taglio netto ed immediato del QE3 sono solo un paio. Il resto sono solo colombe.
Continua la romanza. Ora la chiave sarà a settembre, secondo il mio punto di vista.
STAY TUNED!
DT