Morgan Stanley: Tassi BTp visti in salita ma la chiave sarà il nuovo governo

Pubblicato 10 Dicembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 12:14

Le banche d’affari USA arrivano coi primi commenti su quanto accade in Italia dal punto di vista politico e sulle ripecussioni sui tassi di interesse dei titoli di Stato.

Le dimissioni annunciate di Mario Monti e il ritorno ormai ufficiale di Silvio Berlusconi, hanno scosso la finanza e rilanciato l’allarme per il Paese.
L’Italia corre il rischio che «i tassi d’interesse, che di recente sono stati più bassi di quanto atteso, ricomincino a salire, come nelle ultime sedute». Lo ha scritto Morgan Stanley, spiegando che «se le pressioni dei mercati dovessero riprendere a pieno ritmo, il sostegno dell’Omt (il programma di assistenza della Bce) resta una possibilità», anche se «gli ostacoli a rivolgersi a un intervento sul debito sovrano, se necessario, sono più alti che altrove e difficili da negoziare in campagna elettorale». Per Morgan Stanley, il nodo chiave per la linea che i mercati possono tenere verso l’Italia dopo la crisi di governo è la direzione adottata dal prossimo esecutivo, in particolare «come rinforzare il tessuto economico dell’Italia».
La politica di bilancio «non dovrebbe davvero cambiare» ed è «improbabile che ci siano delle inversioni di marcia». (Lettera42)

Molto bene, noi non saremo Morgan Stanley ma nel nostro piccolo queste cose le abbiamo ampiamente illustrate nei post precedenti. Intanto eccovi come cambia il tasso del BTP decennale. Ma sbaglio oppure nel video TRENDS la settimana scorsa si parlava proprio di BTP e di situazione tecnica quantomai pericolosa?

STAY TUNED!

DT

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