SCUSATE, ci siamo sbagliati!

15 Luglio 2016 09:24

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Wall Street è inarrestabile. Continua la sua corsa oltre i massimi storici. E tutti i timori del passato sembrano svaniti. L’indice Risk On- Risk Off ci racconta però un’altra storia.

Ebbene si, ci siamo sbagliati. E’ stato un errore temere la Brexit. E’ stato esagerato parlare di rallentamento globale e di frenata economica generalizzata. E’ stato prematuro leggere tra le righe un rischio sulla sostenibilità finanziaria della Cina. Oggi i mercati sono più forti che mai. Se in Europa non ci fosse stato il problema delle banche, la situazione sarebbe probabilmente altrettanto florida.

Le borse europee chiudono tutte in positivo, tranne Londra. A Milano, Piazza Affari chiude in crescita con l’indice Ftse Mib sù dell’1,63% a 16.797 punti, grazier al traino delle banche, con Unicredit che guadagna il 6,63%, Banco il 5,5%, Mps il 4,25%, Intesa Sanpaolo il 2,11% e Mediobanca il 3,05%. Le altre Piazze europee: Londra perde lo 0,24%. Francoforte guadagna l’1,35%, Parigi avanza dell’1,16%. – (RN) 

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E l’euforia del mercato fa comunque volare anche le borse europee che recuperano terreno. In modo che può essere più o meno meritato. Poco importa. Il sentiment è questo e i mercati hanno sempre ragione.
Quindi siamo forse tutti fessi, o forse quasi tutti perché qualcuno, ovviamente, ci avrà guadagnato. Rileggete le parole scritte ad inizio mese su FMI e Soros….

L’economia mondiale e’ a rischio: la Brexit e l’incertezza innescata minacciano di rallentare la gia’ debole ripresa in atto. L’allarme e’ del Fmi, e non e’ isolato. Mentre le Borse continuano il rimbalzo del dopo voto, le banche centrali si attrezzano per agire, con la Bce che valuta un rafforzamento del quantitative easing e la banca d’Inghilterra che apre a un taglio dei tassi nei prossimi mesi a sostegno della ripresa. George Soros dal Parlamento Europeo non usa mezzi termini: ”andiamo incontro a una crisi come quella del 2008”. (Source) 

Anche loro si sono sbagliati. Capita.

Incuriosisce questo grafico (in bianco) che va a sintetizzare il clima “Risk on-Risk off” sui mercati finanziari. Prende in esame l’andamento delle borse (come elemento “risk on”) ma anche i mercati obbligazionari, le valute considerate rifugio più tanti altri elementi che lo trasformano in un indicatore completo sull’argomento. La cosa strana è che, malgrado tutto, ci sia una discesa progressiva del risk on anche se il mercato, in realtà si comporta diversamente dalla capitalizzazione mondiale delle borse (in giallo), che è tornata oltre ai livelli pre-Brexit.

Risk market e capitalizzazione di mercato

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Mah, a volte i mercati sono proprio imprevedibili, come il tempo. Mentre sto scrivendo, vedo sul terrazzo di casa mia una temperatura pari a 15 gradi. Ieri sera erano esattamente il doppio. Non sai più che aspettarti. Proprio come le borse. L’estate porta sempre a cose strane. E questo indice risk on- risk off ci fa vedere che in questa reazione rialzista, qualcosa non quadra.

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Danilo DT

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