ORO azioni & opzioni

di gremlin
Pubblicato 18 Maggio 2012 Aggiornato 19 Maggio 2012 12:26

Passato remoto

Il bull market secolare dell’oro inizia proprio ad inizio secolo, nel 2001, poco prima del settembre terroristico americano e in pieno tracollo dei listini azionari (sbolla internet). Prezzo medio 250.
A fine 2005 l’oro ha raddoppiato, raggiunge 500 (+100%). Nel marzo 2008 raddoppia ancora, raggiunge 1000; in sette anni fa il +400%. Il 2008 è l’anno della grande correzione: si insedia Obama e il sistema dell’ingegneria finanziaria costruito sui debiti sui derivati sugli strutturati sulla sottocapitalizzazione bancaria… crolla. L’oro nel solo mese di ottobre 2008 (post Lehman Br) perde quasi 250 punti. Dal marzo all’ottobre 2008 perde il 37%. Alla faccia del bene rifugio. Nel novembre 2008 la FED annuncia il QE1 e l’oro riparte alla grande avendo capito subito che il dollaro si supersvaluterà. L’azionario ha bisogno ancora di quattro mesi di ulteriori picchiate per risollevarsi. Il movimento si rivelerà ancora impressionante: dal minimo di 651 del 2008 si arriva al top epocale di 1912 del settembre 2011, +180% in meno di tre anni.

Passato recente
Se non fosse stato per noi italiani l’oro sarebbe andato più su. Nell’estate del 2011 qualcuno scopre che il Parlamento italiano vuol chiudere per ferie malgrado la bancarotta. Questo qualcuno decide che i BTP sono l’anticamera della spazzatura e l’azionario mondiale crolla. Il 4 ottobre 2011 SP500 e Dax faranno i loro minimi. Agli USA e alla Germania ‘sta storia dell’Italia che scombussola i loro piani per tornare ai max del 2007 durante il 2012 non va per niente bene, e infatti si organizzano per fare rispettivamente un +32% e un +39% in sei mesi. Avranno però bisogno di Monti e le firme di Spagna e Grecia sul fiscal compact per garantirsi il mega rialzo. Gli altri listini europei, sudamericani e australasiatici dovranno accontentarsi delle briciole. L’oro, col suo +750% in 10 anni, sembra rendersi conto che questo guizzo tedesco/americano è sospetto e quindi preferisce innescare un ampio movimento correttivo di lungo periodo (prese di beneficio) tuttora in corso e che terminerà unicamente quando ripartirà l’azionario internazionale, MIB compreso. Dal top di 1912 l’oro continua a scendere con su e giù notevoli toccando un minimo periodale a 1525.

Ieri
Ieri l’oro ha fatto un guizzo +2% ed ha sorpreso tutti considerando la pessima giornata dell’azionario. Gli osservatori bravi hanno deciso che questo rialzo è dovuto ai pessimi dati della Philadelphia Federal Reserve appena usciti e quindi, secondo voi, l’avrebbero promosso a bene rifugio per un giorno? Prima di rispondere voglio farvi notare questo:
1. l’oro nell’ottobre 2008 col QE1 anticipa il bull market azionario
2. il 29 settembre 2011 l’oro anticipa il nuovo rally azionario (inizierà il 4 ottobre)
3. il 29 febbraio (vedere barra segnata da freccia) l’oro anticipa la discesa dell’azionario che inizierà in Europa il 19 marzo e negli Usa il 2 aprile
E’ evidente che l’oro è manovrato da mani primarie e quindi ha valore altamente predittivo. A questo serve l’oro: ad anticipare trend importanti dell’azionario.
Adesso la risposta: mani secondarie, ovvero trading system, hanno comprato ieri in prossimità del minimo del 29 dicembre in short covering con l’aggiunta della speranza che la grande debolezza della ripresa economica yankee faccia sbocciare un QE3. Nei mesi scorsi questa storia del QE3 sì, QE3 no l’abbiamo sentita spesso per cui direi di non farci più caso. Viviamo alla giornata e vediamo quanto durerà questo rimbalzo in decoupling sull’azionario. Se fosse ben sostenuto (ieri i volumi erano molto alti) allora è possibile che anche l’attuale orso azionario abbia i giorni contati.

Domani
Resistenza diffusa fra 1620 e 1700 (vendere). Fascia di supporto fra 1520 e 1480 (comprare).

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Promo
In Compass&More il 12 aprile è stato lanciato un trade che non troverete mai da nessuna parte: l’assicurazione dell’oro fisico. In pratica si comprano lingotti e si vendono call come fosse un banalissimo covered call writing. Occorre definire la percentuale di valore da assicurare ogni due mesi e si dorme più tranquilli. In questo primo mese abbiamo assicurato il 5% di un controvalore di diecimila dollari: il lingotto s’è svalutato del 2,6% ma grazie alla call il trade di maggio si chiuderà col +1,50%. Fra qualche giorno la call va in scadenza otm e ne apriremo un’altra per riassicurare i 9740 orodollari rimasti.

Compass&More

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