ORO: il barometro settimanale

GUEST POST: Gli avvenimenti più importanti della settimana e il ruolo dell’oro nei portafogli di investimento
Questa settimana, l’oro si e’ mosso al rialzo testando il livello posto a quota $1690,00. A fare da traino alle quotazioni, i commenti del Presidente della FED Ben Bernanke, il quale ha ridotto le aspettative di un’interruzione del programma di acquisto di assets (alleggerimento quantitativo) come invece aveva fatto intendere qualche settimana addietro. Ottima anche la prestazione del platino, che in settimana ha oltrepassato le quotazioni dell”oro, chiudendo in ribasso venerdi’ a 1665,00
Bernanke ha espresso timori per la stabilita’ finanziaria globale degli USA, ed ha indicato le prospettive economiche come ancora estremamente fragili.
Terzo anno di calo nelle vendite di monete in oro in USA
La zecca degli USA ha reso noto che nel 2012 e’ stato registrato il terzo anno di calo consecutivo nelle vendite di monete e lingotti in oro all’interno del mercato statunitense. Questo dato conferma che il grande pubblico, la grande massa di risparmiatori, e’ ancora ben lontana dall’aver preso in considerazione l’investimento nel mercato del metallo giallo (anche se poi e’ notizia di qualche giorno fa, che la stessa Zecca USA ha dovuto frenare la vendita di monete d’argento Silver Eagle, per la troppa domanda arrivata in questo inizio 2013).
La Zecca statunitense (come da dettagli sul proprio sito web) rileva che durante il 2012 sono state vendute 753.000 once di monete American Eagle). Il calo, rispetto al 2011, e’ stimato in circa il 25% (e’ il dato anno su anno piu’ basso dal 2007).
In Occidente gli unici paesi che riportano un incremento nelle vendite di monete e lingotti risultano essere la Germania, l’Austria e la Svizzera. Risparmiatori tedeschi e austriaci sanno per esperienza storica (Repubblica di Weimar) che l’unica forma di protezione contro il rischio di svalutazione monetaria e il rischio di instabilita’ politica, e’ il possesso di oro e argento fisico.
Grafico ORO
Nuovo record dell’oro nei confronti dello yen giapponese
Martedi il metallo giallo ha ritoccato al rialzo un nuovo record contro lo yen giapponese, quotando 149.588,20 yen per un oncia, il livello piu’ basso per lo yen, dal 1980 a oggi. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia Bloomberg, il record storico assoluto dell’oro nei confronti dello yen, e’ stato toccato in data 21 gennaio 1980, quando occorrevano 204.850 yen per acquistare un’oncia d’oro.
Il valore dell’oro, nei confronti dello yen, a livello nominale, rimane di un 37% inferiore rispetto ai massimi toccati nel 1980. Vista la determinazione del Governo giapponese nell’innescare un’espansione inflazionistica per contrastare l’ultra decennale deflazione, possiamo pronosticare che entro due anni, il prezzo dell’oro ritocchera’ al rialzo anche il record registrato nel 1980.
Il Ministro dell’Economia Giapponese, Akira Amari, si e’ detto conscio dei rischi di un declino relativo dello Yen rispetto a un paniere di monete internazionali prese come riferimento (l’anno scorso lo yen si svaluto’ del 3% rispetto a un basket di monete dei paesi sviluppati); ma, ha aggiunto Akira, il Governo si e’ determinato a combattere la spirale deflazionistica e a rilanciare l’export (e quindi l’economia) mediante una forte svalutazione competitiva. Ricordiamo che, nel solo 2012, lo yen si e’ svalutato di un 20% nei confronti del metallo giallo.
