Parte il QE: come funzionerà e, sopratutto, funzionerà?

9 Marzo 2015 09:16

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Tutti ai nastri di partenza. Sta per partire il plurinominato quantitative easing europeo.
Una manovra che dovrebbe rilanciare la crescita economica, far ripartire e riportare a livelli più consoni l’inflazione, ridare fiato all’economia.
60 miliardi al mese in acquisti, con un target temporale di almeno 18 mesi.
In queste ore, mentre sto scrivendo (domenica sera) a Francoforte c’è chi lavora nell’ombra per poi dare le indicazioni alle varie banche centrali le quali opereranno già fin a partire da oggi. Un “direttorato” che si chiama “market operation” che analizza, studia, valuta e spulcia il mercato obbligazionario e che è praticamente a capo di chi, nell’effettivo, effettuerò le operazioni, ovvero la divisione “Euro area bond markets”.

Ma il QE a cosa servirà?

quantitative_easing_Certo, alcuni vantaggi sono indiscutibili. Innanzitutto l’effetto sui tassi di interesse. La pressione del QE sui bonds e sulla curva dei tassi sarà evidente e questo contribuirà quantomeno a diminuire ulteriormente la spesa per gli interessi sul debito pubblico. C’è chi parla addirittura di 6 miliardi in meno, una cifra che ovviamente la nostra Banca d’Italia cercherà di stabilizzare il più possibile, allungando le scadenze ed approfittando del momento particolarmente favorevole.

Quindi facendo un sintetico elenco possiamo dire che dal QE ci si aspetterebbe:

a) tassi in generale più bassi, con benefici sia per il pubblico che per il privato

b) un aumento della liquidità bancaria (derivante dalla cessione dei titoli) a disposizione delle imprese

c) un’ulteriore pressione ribassista sull’Euro (e quindi un Dollaro USA ancora più forte) il che dovrebbe essere un buon stimolo per l’export

d) un tasso di inflazione più prossimo al target del 2%

e) più gli effetti sui mercati finanziari di cui già abbiamo parlato

f) il tutto ovviamente dovrebbe rimettere in moto il ciclo economico, la velocità di circolazione di moneta e tutto il resto (vedi il grafico sopra)

L'Europa sta iniziando a percepire i benefici da Euro e Petrolio deboli
L’Europa sta iniziando a percepire i benefici da Euro e Petrolio deboli

Ma come ha detto Draghi, tutto questo potrebbe non bastare se non accompagnato dall’operato dei governi che si danno un vero “giro di vite” e procedono con riforme radicali che portino a cambiamenti strutturali veri e concreti.
Se la BCE si muove dal cuore dell’Europa, per il resto la responsabilità è sia dei governi centrali che dell’Unione Europea stessa, che deve essere più propositiva, più flessibile e più equa. Si, equa, perché questa unione europea è tutto, fuorchè un qualcosa di equo.

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Ai tantissimi grafici già pubblicati su questo blog (PIL, Inflazione, disoccupazione, indicatori di fiducia vari) ne aggiungiamo un altro che conferma quanto già visto coi precedenti, ovvero lo stato di DISEQUILIBRIO tra i vari paesi dell’Unione Europea.
Un disequilibrio che torppo spesso ci fa domandare come la si faccia a chiamare Unione.
Il grafico si oggi è preso dal sito di Bruegel, nota Think-Tank indipendente che molto spesso si concentra proprio sull’Eurozona.
Partiamo dal’inizio della crisi, ovvero dal 2007,con una base 100 ed andiamo a misurare l’evoluzione del numero delle imprese fallite nei vari paesi presi in esame. Nella fattispecie Francia, Germania, Italia, Finlandia, Gran Bretagna, Olanda.

Come potete vedere la divergenza è imbarazzante. L’Italia ha letteramente distrutto la sua economia se paragonata a quella degli altri paesi in esame.
Dall’inizio dell’analisi il numero di default è aumentato del 266% ed è veramente grande il gap che separa l’Italia dagli altri “big player” Europei.

Chissà se il QE avrà il dono di essere più equo. Di certo, l’uguaglianza la si otterrà solo con la benedizione dell’Unione Europea stessa e con l’operato dei Governi locali. Peccato però che stiamo dimenticando un fattore.
Se negli USA il QE poteva funzionare in quanto si trattava di una manovra compiuta dalla banca centrale di uno stato, qui stiamo parlando di un qualcosa creato dall’istituto centrale di un’Unione Farlocca che tiene uniti (con lo sputo) un pugno di paesi che non hanno nulla in comune.
Come potrà mai funzionare?

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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