PETROLIO: fulcro della nuova volatilità sui mercati
Analisi del rischio intermarket: tutti apparentemente stabili, ma chi la fa da padrone è senza dubbio il petrolio, nella fattispecia la volatilità sul WTI.
I mercati finanziari si ritrovano ad essere un po’ più volatili rispetto agli ultimi mesi. In realtà però la vera differenza la fa solo un’asset class.
Facendo un’analisi di rischiosità intermarket e ‘evoluzione nell’ultimo anno, ho trovato questo grafico che mete a confronto il rischio o se preferite la volatilità delle più tradizionali asset class del mondo degli investimenti.
Troverete quindi:
a) MOVE Index (volatilità bond governativi USA)
b) VIX Index (o volatility index, l’indice di volatilità del mercato azionario USA9
c) CVIX Index (volatilità delle principali valute a livello globale)
d) Emerging FX Index (volatilità delle principali valute emergenti)
e) OVIX Index (volatilità del petrolio WTI)
Come potete vedere il mondo delle valute, malgrado il mega rally del dollaro USA, ha mantenuto una volatilità abbastanza controllata. E’ salito leggermente il rischio sui bond governativi USA (a causa sia delle previsioni sui tassi e sia per il trading con funzione “safe haven”), l’equity ha visto aumentare il suo VIX in un modo un pochino più accentuato ma senza compromettere nulla. Chi invece ha fatto cosa straordinarie (e continua a farle) è l’indice di volatilità sul petrolio (OVIX Index). Il grafico non dà spazio ad immaginazioni. E questa sua volatilità è poi quella che ha trascinato al rialzo anche il VIX. La domanda che mi pongo io è la seguente: nel momento in cui il petrolio dovesse normalizzare la sua volatilità, il mercato teoricamente (guardando il grafico) dovrebbe stabilizzarsi e trovare il “bel tempo”. Ma basterà? E che accade se invece il petrolio dovesse mantenere i suoi indici di rischio a livelli molto sostenuti?
A questa domande ovviamente non possiamo rispondere, ma certo è che questo grafico mette a nudo un fattore: se non ci fosse stata la debacle del petrolio (con tutto quello che ha comportato sui paesi produttori, le aziende estrattive e anche in ambito di inflazione). molto probabilmente i mercati avrebbero costantemente mantenuto la loro tendenza su un terreno positivo in modo molto più costante.
STAY TUNED!
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