PIL PRO CAPITE: Italia crolla del 6,5% e la media Ue sale del 10%. E quindi va bene così?

Pubblicato 15 Giugno 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 06:43

Se analizziamo il PIL pro capite, notiamo che NESSUNO ha fatto peggio di noi.

Italia fanalino di coda. E sia ben chiaro, batte anche tutti gli altri PIIGS.

Se prendiamo in esame il periodo 2001- 2013 scopriamo che il PIL (prodotto interno lordo) pro capite del Bel Paese è sceso del 6,5%: tramutando il dato in cifre, si passa € 24.460 a € 22.874.

Nello stesso periodo, invece, la media UE ha fatto ben di meglio vista che NON SOLO non è scesa, ma è salita, e di quanto. Ben del 10% passando da 21.153 a 23.262 €. A certificarlo non è Topolino ma il Centro studi Promoter (Csp) che ha elaborato i dati di Eurostat.

Anche altri paesi hanno registrato una diminuzione del PIL pro capite nello stesso periodo, vale a dire Spagna, Portogallo e Cipro. Ma la cosa che impressiona è la violenta inversione di tendenza, in quanto l’Italia è l’unica nazione dell’Unione Europea dove si è passati da un virtuosismo che ci metteva davanti alla media dei paesi a livello di crescita (+15,6%) per poi diventare il peggiore (-1,7%).

In Germania ovviamente il PIL Pro capite salito del 32,5% (30.829 euro). Anche la Francia Francia ha mantenuto dati al di sopra della media europea, anche se in raffreddamento.

Insomma, chi più chi meno, in qualche modo ha aumentato la ricchezza, anche se di poco. Invece noi, in 12 anni, ci siamo IMPOVERITI come nessun’altro in Eurozona. Sarà un caso?

Se poi vogliamo fare un’analisi ancora più storica, eccovi un grafico che parte dal 1980. l’Italia è con la Grecia il peggio del peggio.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…

I need you! Sostienici!

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui,contattami via email (intermarketandmore@gmail.com).
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)