QE Eurozona: per i mercati nel 2015 è una certezza

19 Dicembre 2014 10:00

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Le obbligazioni decennali dell’Area Euro registrano nuovi minimi nei rendimenti. Ormai la Giapponesizzazione è diventata una realtà. Come il quantitative easing della BCE è una certezza, ormai. Intanto in borsa è partito il Rally di Natale?

In una giornata fortemente positiva per i mercati finanziari, sembra quasi che tutti i timori e le paure dei giorni scorsi siano scemate in un amen.
La borsa di Mosca è stata protagonista di un super rally dove ha recuperato gran parte delle perdite dei giorni scorsi. In Europa le borse sono anche ripartite e i molti vedono già in questi rialzi la partenza del tradizionale Rally di Natale. Qualche mio collega USA invece lo chiama “Cuba Rally” per gli ovvi motivi che meritano comunque la giusta considerazione (ma economicamente non credo abbiano un impatto così determinante).
La verità in fondo è una sola: le banche centrali hanno risposto “presente” all’appello dei mercati e quindi è tornata la tranquillità.
Che mondo perfetto…

Tanto perfetto che ormai si danno per scontate certe situazioni quantomeno difficili.
Partiamo dalla BCE: un sondaggio Bloomberg ci dice che ben il 90% degli analisti interpellati dà per certo il Quantitative Easing nel 2015. Come mai questo plebiscito? Perché Draghi ha ribadito più volte che, con o senza Germania, andrà avanti lo stesso. E siccome la Germania inizia ad avere qualche problemino anche lei, magari per motivi politici fa la voce grossa ma poi accetta di buon grado.
Se poi ci si mette anche Coeuré, un membro della BCE… Fino a qualche settimana fa era uno degli oppositori. Ora lancia delle aperture.

«[…] dobbiamo fare altri sforzi per aumentare il tasso di inflazione e sostenere l’economia. Non è tanto una questione di capire se dobbiamo fare qualcosa quanto di discutere del modo migliore di farlo. Se vogliamo avviare delle nuove iniziative, ovviamente dobbiamo raggiungere quei segmenti del mercato dove vi è più liquidità e il mercato dei bond governativi è l’opzione base, il che non significa che compreremo necessariamente solo bond governativi». (Source) 

Quanta fuffa c’è in queste dichiarazioni? Ormai abbiamo imparato a conoscere il giochino, meglio adeguarsi. E infatti ecco che salta fuori anche Goldman Sachs: secondo la nota banca d’affari, la BCE partirà nel primo trimestre col QE(1) per un controvalore compreso tra I 500 ed I 1.000 miliardi. Insomma, una cifra necessaria per riportare il bilancio BCE ai famosi 3.000 miliardi.

E subito i bond festeggiano e decolla l’entusiasmo: ricordate cosa avevo scritto qui sil “progetto Draghi”? 
E i governativi Europei a 10 anni registrano nuovi rendimenti ai minimi:

Germania 0.56%
Francia 0.85%
Italia 1.92%
Spagna 1.72%
Olanda 0.71%
Svizzera 0.23% (leggere qui)
Giappone 0.34%

La Giapponesizzazione tedesca

giapponesizzazione-germania

Chiamiamola Giapponesizzazione dell’Europa. Chiamiamolo “New Normal”. Chiamatelo come diavolo volete. Ma inutile rompersi il cervello, cercando il bandolo della matassa. Questa è la realtà e bisogna conviverci.
Dite che pioverà? Certo che pioverà prima o poi… Ma non adesso, qualcuno è più forte anche del Meteo.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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