Quando il pacchetto fiscale va oltre ogni previsione
Questo grafico ci ricorda che il nostro Bel Paese si è fino ad ora impegnato in modo importante per sostenere tutto il sostenibile. Riuscendoci, tra l’altro, in modo abbastanza relativo (anche perchè il “nero” è difficile da “ristorare”).
Stiamo ragionando per l’Italia di un sostegno pari a circa il 35% del PIL. Numeri mostruosi che sono destinati a crescere ( non è un caso ritrovarci con un rapporto debito PIL che sfiora area 160%). Da un eccesso all’atro, guardate la Cina. Un sostegno pari al 5% del PIL. Cifre risibili. La cosa ovviamente preoccupante è che questo sostegno non solo ha fatto lievitare il rapporto debito PIL a livelli enormi, ma ha reso sempre più complessa la stabilità del sistema economico italiano.
Ora, è bello vivere nel mondo dei sogni, ma è palese che questo trend di crescita del debito non può continuare. Qualcosa dovrà accadere per abbozzare un “piano di rientro”. Non un “taper tantrum” (perchè è un discorso che non interessa la BCE) ma un qualcosa che comporti un rientro dal debito. Siatene coscienti, gli strumenti possono essere tanti, più o meno traumatici, più o meno elaborati, più o meno invasivi e distribuiti nel tempo ma qualcosa di certo, arriverà. Prima o poi.

E’ evidente dalla slide qui sopra che il problema non interessa solo noi, visto che su scala globale gli stimoli non sono mancati, ma il problema resta la sostenibilità del debito e le potenzialità di un virtuoso piano di rientro. Ricordate quella cosa chiamata Recovery Plan che dovrebbe puntare proprio non troppo “sull’uovo oggi” ma soprattutto “sulla gallina domani“? La gallina domani è fondamentale perchè solo con una seria ripartenza e con investimenti in infrastrutture la ruota torna a girare, un circolo virtuoso che bisogna riattivare quanto prima. Questa è la teoria, la pratica lasciamola ai nostri spettacolari politici.
STAY TUNED!
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