Ricchezza finanziaria: Italia al top. Ma stiamo distruggendo i nostri risparmi

Pubblicato 27 Marzo 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:48

Noi in Italia abbiamo un debito elevatissimo, ai vertici dell’Eurozona. Ma è anche vero che abbiamo un tasso di risparmio che rappresenta un nostro grande patrimonio. Per anni l’Italiano è stato una formichina e grazie a questa attitudine, è stato possibile “mettere fieno in cascina” per i periodi più bui. Quindi per una recessione come questa. Per farla breve, se da noi la crisi si sente ma non è ancora così devastante è proprio anche grazie al buon volume di risparmio che abbiamo accumulato negli anni… Peccato però che questa crisi, il risparmio, ce lo sta polverizzando drammaticamente.

E malgrado tutto, restiamo ancora mediamente “ricchi” se paragonati anche ai tedeschi. E sorprende che sarebbero persino gli spagnoli quelli più benestanti. Ma come! Non erano i tedeschi quelli ricchi e non erano gli italiani e gli spagnoli i morti di fame?

Per la verità, è già da un po’ di tempo che i tedeschi cercano di far “filtrare” quasi a livello subliminale nel dibattito internazionale (ma qualcuno come Peter Jungen lo ha anche scritto a chiare lettere) la tesi secondo cui i Paesi “cicala” del Mediterraneo sono ricchi e che perciò non possono pretendere aiuti dalle “formiche” del Nord Europa. Come a dire: visto che siete così abbienti, voi dell’Europa Meridionale, perché non riducete il rapporto debito pubblico/Pil utilizzando il vostro patrimonio privato?
Ebbene, si potrebbe argomentare a lungo su quanto sia maldestra in sé una simile ipotesi, che si basa per di più su un assunto completamente sbagliato: cioè che il Mediterraneo di oggi sia “ricco” mentre invece un solo Paese lo è, sia pure con tutti i suoi problemi, ed è l’Italia. Le famiglie delle altre nazioni del Sud Europa, infatti, Spagna inclusa, non sono più in grado di soccorrere nemmeno se stesse, figuriamoci lo Stato. La stessa confisca di parte rilevante dei depositi bancari di Cipro (inclusi quelli dei non residenti) non è che un palliativo temporaneo, che non salverà l’isola, se l’Eurozona non metterà in campo ben altri interventi per stabilizzare l’assetto finanziario complessivo della moneta unica. (Source

Certo, lo studio della Bundesbank è anche contestato perchè effettuato in momenti temporali differenti da stato a stato. Però questo grafico di per se è abbastanza significativo.

Certo, noi avremo molto debito (di cui buona parte nelle nostre tasche) però siamo anche finanziariamente molto più stabili di qualcuno che invece predica austerity e sacrifici. Vi sorprendete dei dati sulla Spagna? Fate bene, perchè non sono corretti, o meglio sono riferiti al 2008 quando era in pieno BOOM economico. Oggi i numeri sarebbero BEN diversi.

STAY TUNED!

DT

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