SDR: Yuan ora protagonista e l’Europa perde peso.
SDR: lo yuan cinese diventa moneta riserva del FMI proprione momento in cui il PMI fa i minimi a tre anni. E chi ci rimette sono l’Euro e la Sterlina Inglese. L’Europa in prospettiva peserà politicamente sempre meno.
CINA: missione compiuta.
Pechino voleva fortemente l’ingresso nel paniere dei Diritti speciali di Prelievo (SDR, Special drawing rights) del FMI. In realtà l’obiettivo era chiaro. Far uscire la Cina dal mondo “emergente” e farla entrare nel mondo economico “che conta”.
Ora la Cina avrà la sua valuta, il renminbi, che diventerà anche valuta di riserva delle più importanti banche centrali. Un passaggio che, ammetto, mi ha un po’ sorpreso per la rapidità ma non certo nella realizzazione, visto che era chiaramente il primario obiettivo di politica economica del presidente Cinese Xi Jinping.
La cosa poi interessante è scoprire il peso che avrà lo Yuan cinese all’interno di questo paniere. Ecco i nuovi pesi del paniere FMI:
a) Yuan :10,9%
b) Dollaro Usa : 41,7%
c) Euro : 30,9%
d) Yen : 8.33%
e) Sterlina : 8.09%
Cosa interessante è scoprire che “the big loser” è proprio l’Euro che passerà dal 37.4% al 30.9% . infatti eccovi le vecchie percentuali (Source)
a) U.S. dollars ($) 41.9%
b) euro (€) 37.4%
c) pounds sterling (£) 11.3%
d) Japanese yen (¥) 9.4%
Impressionante la perdita di potere dell’Euro non vi pare? Almeno potete capire che, alla fine, chi comanda, non perde praticamente peso (USA) mentre l’Eurozona ( e anche la Gran Bretagna) viene massacrata e sostituita in buona parte dalla Cina.
Tutto bene, non c’è che dire. Risistemate le bilance economiche e prendete atto che conteremo sempre meno.
Il grafico qui sopra illustra perfettamente come sia cambiato l’equilibrio mondiale, quantomeno in prospettiva, visto che nell’immediato difficilmente ci saranno effetti rivoluzionari.
Secondo Fitch, le autorità cinesi porteranno lo yuan cinese alla piena convertibilità solo nel 2020i. Inoltre, l’accesso agli asset in Yuan cinese tra gli investitori stranieri rimane molto limitato, nonostante l’enorme crescita dell’economia della Cina e il suo ruolo nel commercio mondiale. Ci vorrà del tempo.

E incuriosisce di certo il fatto che l’ingresso dello Yuan cinese nel gruppo delle “valute che contano” è coincidente coi nuovi minimi a 3 anni dell’indice PMI. Un’economia che sta frenando decisamente, con questo indice sotto area 50.
China Manufacturing PMI
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