Strategic Paper (II)

Il recupero dell’equity è proseguito nella sua corsa rialzista nelle ultime settimane, sostenuto dalle prospettive di una politica monetaria che sembra sempre favorevole a fronte di una crescita economica piuttosto lenta.
Gli spread delle obbligazioni societarie (corporate & high yield) e dei mercati emergenti si sono ridotti. I dati sull’attività economica hanno deluso praticamente in ogni regione del mondo, eccetto in Giappone.
Tra gli asset più volatili alcuni segmenti hanno iniziato a mostrare i primi segnali di debolezza: le valute degli emerging marketsa hanno perso terreno, soprattutto quelle dei paesi con deficit delle partite correnti. Le materie prime hanno registrato una contrazione del 2,2%. Le azioni dei mercati emergenti hanno quindi sottoperformato.
Benché la crescita a breve termine negli Stati Uniti appaia debole, crediamo che possa riaccelerare lievemente nell’immediato futuro, supportata dalla riduzione dei prezzi del carburante e da un minore drenaggio fiscale nei primi mesi del 2014. Prevediamo che a breve si tornerà a parlare del ridimensionamento dello stimolo monetario statunitense.
Sul Giappone prevediamo una sottoperformance delle azioni rispetto all’indice globale MSCI man mano che gli effetti dello stimolo monetario e fiscale verranno riassorbiti mentre resta difficile imprimere una svolta significativa alla crescita strutturale. Riconosciamo il buon successo di cui continuano a godere i titoli nipponici tra gli investitori, fattore che noi interpretiamo come indicatore contrarian.
Nonostante alcuni dati deludenti nel breve termine e la sensibile sovraperformance realizzata negli ultimi mesi, confermiamo le nostre posizioni lunghe in asset orientati alla ripresa in Eurozona. Intravediamo un ulteriore significativo margine di crescita e molti segnali incoraggianti, in un contesto in cui gli asset legati alla ripresa in Eurozona restano
sottovalutati.
STAY TUNED!