Summit Salva Euro a Roma: una partita a Risiko determinante

22 Giugno 2012 11:11

Non sottovalutatelo. L’incontro di oggi a Roma non è la classica occasione per ritrovarsi e parlare magari degli Europei di calcio, o cercare di prevedere il risultato della “partita dello spread” tra Germania e Grecia (a questo proposito, pensate un po’ che libidine se la Grecia batte la Germania, magari ai tempi supplementari…).
Il momento è veramente critico ma, attenzione, in evoluzione. Ed è per questo che, secondo me, potrebbe succedere qualcosa.
Forse perché TUTTO il mondo si aspetta qualcosa , e recentemente  il mondo politico dell’Eurozona ha ulteriormente messo pressione alla politica.
Già ho detto stanotte del Downgrading massivo. Per i più disattenti ricordo che l’agenzia di rating Moody’s ha tagliato il rating di 15 colossi bancari mondiali citando tra le ragioni l’esposizione la crisi della zona euro. Tra i nomi piu’ altisonanti Goldman Sachs, Barclays, Citigroup, Hsbc, Deutsche Bank, Societe General, Royal Bank of Scotland, Royal Bank of Canada, Ubs, Bnp Paribas, Credit Suisse. In una nota Moody’s spiega che il rating di 10 banche e’ stato abbassato di due livelli, quello di quattro banche di un livello. E quello di un’istituto di tre livelli. Per ulteriori approfondimenti vi invito a vedere il post in oggetto cliccando QUI.
Ma non solo le agenzie di rating (che tra le altre cose, sono nuovamente messe sotto accusa dalla Corte dei Conti ) mettono pressione. Anche il ben più importante FMI, già prima con la Lagarde ed oggi in modo ufficiale, lancia l’allarme.

“La crisi nella zona euro ha raggiunto uno stadio critico” scrive il Fondo alla fine della missione Article IV sull’Eurozona. “Nonostante azioni politiche straordinarie, le banche e i mercati dei titoli di Stato in molti Paesi restano sotto forte stress”.
L’Unione monetaria “va completata per superare la crisi”, ora un’azione “determinata e forte per completare l’Unione, soprattutto con una maggiore integrazione bancaria e di bilancio, e’ necessaria per fermare il calo di fiducia”. (Source)

In questo ambiente difficile, il summit di Roma diventa cruciale. Assolutamente cruciale. Italia, Francia, Germania e Spagna dovranno riuscire in un difficile lavoro di bilanciamento tra interessi nazionali, politici ed economici, per spianare la strada all’assunzione di quelle misure “concrete” e, soprattutto, “a lungo termine” sulla crescita, necessarie per placare i mercati e frenare gli spread.

Eurobond? Assolutamente no. Scordateveli, almeno per il momento. Gli Eurobond saranno il tassello finale di un percorso che ancora deve iniziare.
ERF? Si, tendiamoa questo. E vi garantisco che per noi sarebbe un grande successo.
Una nuova BCE? Scordiamocelo. La Merkel è stata tassativa.
Un nuovo Ruolo ( o meglio, un ruolo visto che al momento sono oggetti misteriosi) per gli EFSF / ESM? Forse si. Certo, se l’ESM diventasse una vera Banca, con la facoltà di fare ciò che la BCE non può esercitare per statuto… Vedasi prestatore in ultima istanza o interventi in acquisto di bond bancari per salvare le banche.
Insomma, sarà una vera e propria partita a Risiko, dove si metteranno in campo le strategie, le previsioni e le prospettive. Ma deve essere NON un Risiko TUTTO contro TUTTI, bensì un’alleanza di intenti. Altrimenti qui, si affonda. Tutti insieme. Credo lo abbiate capito anche voi. E sono convinto che lo hanno capito anche loro.

Sostieni I&M. il tuo contributo è fondamentale per la continuazione di questo progetto!

STAY TUNED!

DT

Non sai come comportarti coi tuoi investimenti? BUTTA UN OCCHIO QUI | Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su databases professionali e news tratte dalla rete | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)