Tassi a lungo termine su…anche se a breve…
Mentre le manovre di politica monetaria portano i #tassi a breve a un’inevitabile discesa, i tassi a lungo termine continuano la loro ostinata risalita.
Questa dinamica, che potremmo definire una “grande disconnessione”, suggerisce che i mercati non credono a una normalizzazione a breve termine, o peggio, che stiano scontando scenari inflazionistici più duraturi di quanto si voglia ammettere.
La risalita dei tassi a lungo termine ha conseguenze dirette e pesanti, soprattutto per i bilanci pubblici. Il costo del debito è destinato a impennarsi, un peso che molti governi, già gravati da deficit storici, potrebbero faticare a sostenere.
Non si tratta solo di cifre su un bilancio, ma di un problema che si traduce in meno risorse per investimenti, servizi pubblici e, potenzialmente, in un aumento delle tasse.
La finanza comportamentale ci insegna che, di fronte a scenari complessi, gli investitori possono cadere in #bias cognitivi, come l’eccesso di fiducia o la scarsa percezione del rischio. Ma questa volta il rischio è tangibile e riguarda il destino delle nazioni.
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