TREND BORSE: il TORO ha bisogno di benzina
Dopo una fase di forte convinzione da parte degli investitori, alimentata dalle aspettative, eccoci giunti nel momento in cui queste convinzioni iniziano a smontarsi mancando appunto dati concreti.
I dati sul PIL Usa sono stati decisamente negativi e di questo abbiamo già parlato.
Che sia questa una base di ripartenza? Può anche essere. Certo è che la divergenza tra

La sempre attenta ma discutibile FED di Atlanta infatti è di questo avviso. Un rimbalzo IMPERIOSO del PIL nel secondo trimestre.

La cosa che preoccupa però è secondo me questo grafico. Ve l’ho illustrato più volte. E’ l’indice CESI, qui raffrontato con il grafico dello SP500.

E’ impressionante la divergenza tra l’indice azionario e la macroeconomia. Vero, dalle ceneri si può solo risalire, ma è altrettanto vero che oggi appare abbastanza incongruente l’indice di borsa a queste condizioni con un CESI così debole. La scommessa, ovviamente, potrebbe essere che la borsa regga senza correggere. Ma a quel punto mi domando. In tal caso non è forse meglio diminuire il peso in attesa di tempi migliori? Se nelle passate situazioni storiche dove si sono presentati scenari come quello attuale, avessimo liquidato l’equity avremmo fatto un errore.
Oggi una cosa appare chiara. Per rendere credibile e sostenibile il trend di borsa è necessario un intervento proattivo della Trumponomics. Ma i venti della politica non sono molto beneauguranti sulla possibilità che tutto fili liscio.
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