Vendere tempo, incassare denaro subito

di gremlin
Pubblicato 9 Aprile 2013 Aggiornato 12 Aprile 2013 19:29

Le opzioni quotate nei mercati regolamentati continuano ad essere strumenti derivati poco conosciuti e ancor meno compresi nella loro complessa tecnicalità. Gran parte degli esperti che si cimentano con la divulgazione e la formazione spesso utilizzano percorsi metodologici che non facilitano la comprensione anzi, spesso allontanano definitivamente anche coloro che sono ben disposti a faticare per apprendere nuove operatività. Giusto qualche esempio emblematico.

C’è un primo “filone” di esperti che propone operatività esclusivamente su titoli azionari USA e che caldeggia anche l’apertura di conti presso broker esteri. Così facendo si limitano grossolanamente i campi applicativi delle opzioni (vengono ignorate le commodity, i cross valutari, i bond e anche gli indici azionari) e si sottovalutano le problematiche relative alla fiscalità di operazioni condotte con soggetti non sostituti d’imposta.

Poi ci sono gli esperti blasonati con titoli di studio e professionalità importanti e documentate, che tendono invece a fare accademia disquisendo da subito di matematica finanziaria, distribuzione normale e di delta zero, ovviamente il tutto condito con una fitta terminologia inglese.

E poi ci sono anche quegli esperti che le opzioni le fanno comprare e basta, ignorando completamente che una delle peculiarità più importanti ai fini del trading o della protezione di portafogli e asset è la vendita allo scoperto con la quale si incassano immediatamente i proventi della vendita. Il prezzo di un’opzione è detto anche premio e vendere allo scoperto consente l’incasso del premio a cui fa seguito l’immediato accredito del proprio conto derivati.

E per complicare ulteriormente le cose si sono aggiunti anche i broker esteri del forex che con pressanti campagne di marketing in rete propongono di operare con le opzioni binarie,  che non sono quotate sui mercati regolamentati e che funzionano in modo diverso da quelle quotate nei mercati regolamentati tant’è che le opzioni binarie sono solo delle vere e proprie scommesse che si fanno alla ricevitoria del broker con cui si vince o si perde tutto senza possibilità intermedie o di aggiustamenti di posizione. Non a caso in questi ultimi anni si sono insediati a Cipro decine di broker che offrivano i loro “servizi” a Paesi della UE in completa deregulation. Solo nel 2012 sono state istituite per loro regole da rispettare per poter essere operativi. In realtà sappiamo come gira il mondo quando gli interessi economici si fanno importanti per cui durante la recente crisi cipriota sono venuti alla luce diversi broker che continuavano ad offrire servizi (con gran beneficio per loro) senza rispettare le suddette regole e quindi Consob, con la consueta tempestività e trasparenza che la distingue per la protezione del privato trader investitore risparmiatore ha chiesto e ottenuto il blocco della loro operatività facendo cancellare i loro siti. Chi è interessato all’argomento digiti in un motore di ricerca le parole chiave e troverà i nomi dei b(d)annati. En passant ricordo che il forex si fa anche e soprattutto senza opzioni binarie.

Con le opzioni quotate sui mercati regolamentati si possono pianificare i guadagni nel tempo, ad esempio su base annuale o mensile e persino settimanale, definendo i propri obiettivi di ritorno sull’investimento (cioè di rendimento) calibrati sulla propria competenza e aggressività. Ma per operare in questo modo occorre aprire posizioni a credito, cioè essere degli scopertisti netti.
Io preferisco vendere allo scoperto per incassare subito i soldi dei premi piuttosto che pagare subito dando i miei soldi al mercato e sperare che questi me li restituisca in qualche modo, meglio se con gli interessi. La prima differenza che chiunque può rilevare è che nel primo caso il proprio conto aumenta (per un importo pari ai premi incassati) mentre nel secondo caso succede l’opposto, addebito.

Il prezzo che deve pagare l’opzionista (cioè lo scopertista) è quello di accettare le regole del gioco/lavoro ovvero deve operare sotto marginazione come un trader in future.  L’opzionista una volta aperta la posizione deve monitorare attentamente i movimenti del sottostante come farebbe qualunque compratore di azioni o di altri asset volatili: se la situazione è favorevole non si fa nulla (caso in cui i prezzi delle sue opzioni calano)  e si aspetta solo la scadenza o una forte riduzione dei prezzi, se invece il sottostante si muove con un trend sfavorevole (minacciando di portare in the money i contratti) si dovranno allora fare aggiustamenti di posizione secondo un piano di controllo del rischio predefinito dall’opzionista.

Con le opzioni il passare del tempo è il migliore alleato dell’opzionista e il peggior nemico del compratore. Le opzioni hanno una scadenza e più questa si avvicina, più velocemente perdono valore; lo sfruttamento di questa pecuiliarità unica delle opzioni consente di adottare la strategia del “vendere tempoche offre le maggiori probabilità di trasformare gli incassi iniziali (guadagni teorici) in guadagni definitivi.
Chi vende allo scoperto guadagna quando le opzioni perdono valore. E non si è nemmeno obbligati ad aspettare la scadenza perchè un’opzione venduta si può comprare quando si vuole e quindi si può chiudere l’operazione a piacimento. Questo significa che se incasso 100 oggi e voglio che tutto questo premio (100%) diventi guadagno devo obbligatoriamente attendere la scadenza. Ma se l’opzione valesse ad esempio l’80% in meno a due settimane dalla scadenza potrei anche “accontentarmi” e comprarla pagando la differenza, cioè 20. Anche questa è una decisione semplice da prendere in autonomia e che è funzione della propria aggressività.

In conclusione: vendere allo scoperto significa vendere tempo e incassare subito denaro, e ti assicuro che è una sensazione piacevole sapere che il massimo guadagno potenziale ce l’hai già in tasca e che devi solo aspettare l’avvicinarsi della scadenza come fosse un bond o un bot. E ti assicuro anche che quando incassi il premio quei soldi in realtà, anche se sono solo una specie di prestito, già li consideri tuoi e farai di tutto per non restituirli.

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