WALL STREET: incurante del rischio in aumento sui mercati?

La crisi Greca ancora non ha trovato una soluzione e anche se il rischio di Grexit aumenta considerevolmente, il COT Report sembra quali annunciarci il superamento della stessa. Vedremo nei prossimi giorni come andranno le cose. [Guest Post]
Cari amici, le contraddittorie vicende finanziarie di queste ultime, davvero pazze, settimane, che rischiano, peraltro, di prolungarsi ulteriormente, hanno ingarbugliato ancor più il già poco decifrabile scenario economico globale, ponendo gli investitori in condizione di grave incertezza circa le decisioni d’investimento da assumere. Lo scenario intermarket, nella scorsa ottava, ha, infatti, registrato, una stabilizzazione delle quotazioni del dollar index ed un sorprendente apprezzamento del rapporto di cambio EUR/USD, risalito nuovamente nei pressi di quota 1,12. Inoltre, a differenza di quanto accaduto nelle precedenti settimane, nell’ultima ottava abbiamo dovuto registrare un nuovo consistente storno delle quotazioni delle commodities, deprezzatesi del 2,5 %. Storno ingente, che ripropone nuovi interrogativi circa le prospettive di crescita futura dell’economia mondiale. Incertezze di prospettive, che invece sembra non avere il mercato obbligazionario. I rendimenti sui titoli decennali Usa sono infatti risaliti a quota 2,42, e quelli della Germania a quota 0,89 % , e su entrambi i grafici si segnala un evidente e preoccupante death cross. I mercati azionari, infine, registrano già da alcune settimane, soprattutto in Europa e Cina, movimentazioni ingenti, di carattere erratico e contraddittorio, che pongono a grave rischio le coronarie degli investitori. Più stabili, invece, i mercati azionari Usa, costretti comunque a subire anch’essi i riflessi delle turbolenze europee e cinesi.
Dopo tale premessa, passo ad esaminare i nuovi dati del COT REPORT settimanale, pubblicati venerdì sera dalla CFTC (Commodity Futures Trading Commission), concernenti i valori aggregati dei Futures e delle
Options su tutti gli indici azionari USA, che risultano essere i seguenti:
Commercial Traders : + 12.449
Large Traders : – 19.175
Small Traders : + 6.726
Dopo molti mesi di stabilità , in perfetta concomitanza con le tensioni emerse in Europa e Cina, da alcune settimane registriamo continui mutamenti nella configurazione generale del mercato dei derivati azionari Usa.
Anche in quest’ultima ottava, si sono infatti registrate movimentazioni ingenti, pari a ben 16.025 contratti. In particolare, i Commercial Traders, le vere “ mani forti “ del mercato, perfettamente consci del difficile e decisivo momento, rompono ogni indugio ed acquistano l’intero lotto dei 16.025 contratti long, e dopo ben 3 anni abbandonano la loro abituale e prudente posizione di copertura, passando decisamente in posizione Net Long. I Large Traders, invece, dopo molti mesi di evidente incertezza, gettano definitivamente la spugna e vendono altri 9,034 contratti long, passando definitivamente ad una consistente posizione Net Short. Gli Small Traders, infine, dimostrano, a ragione credo, una crescente paura, vendono ben 6.991 contratti long, e riportano la loro abituale posizione Net Long ai livelli più bassi degli ultimi 3 anni. Le significative movimentazioni di quest’ultima settimana, unitamente alle evidenziate incertezze dello scenario intermarket, segnalano la gravità dell’attuale momento sui mercati finanziari internazionali. Il deciso intervento delle “ mani forti “, che disegna la configurazione statisticamente più rialzista sul mercato dei derivati azionari, se confermata anche nelle prossime ottave, mi fa comunque presagire che anche questo difficile momento sarà nelle prossime settimane superato, ed i mercati riprenderanno ben presto un andamento più lineare e tranquillo.
Prospettive, pertanto, allo stato, davvero molto incerte e difficili, che cercherò di tradare con il mio originale trading system che, come ormai noto, si propone di valorizzare l’effetto “LONG TERM MOMENTUM“, individuato nelle pregevoli ricerche condotte dai professori Jegadeesh e Titman, ed i cui presupposti scientifici sono illustrati nel mio sito http://longtermmomentum.wordpress.com/. Dopo l’ultima pazza settimana borsistica, il mio portafoglio “ Azioni Italia – LTM “, poco volatile grazie ad una ridotta esposizione, registra una performance annua ancora pari al + 21,87 %, ancora superiore a quella conseguita dal nostro benchmark nazionale, rappresentato dal Ftse All Share, pari nel contempo al + 21,38 %. Una sovra-performance limitata , conseguita comunque in condizioni molto particolari, che ci conferma della bontà del nostro approccio operativo. In attesa di una definita schiarita sui mercati, questa settimana assumo tatticamente un atteggiamento ancor più prudente portando la componente short del mio portafoglio all’ 80 % . Per ricevere maggiori informazioni sul mio trading system e sulla composizione del portafoglio “ Azioni Italia – LTM “ gli eventuali interessati possono, se lo desiderano, consultare direttamente il mio sito. Vi ringrazio per la vostra stima e fiducia, ed auguro a TUTTI gli amici di Intermarketandmore buon trading.
Riproduzione riservata
Lukas
Segui @intermarketblog
(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…
La tua guida per gli investimenti. Take a look!


