Lo scandalo dell’ High Frequency Trading

1 Ottobre 2010 10:15

Devo ammettere che queste statistiche a volte mi sconvolgono e mi fan tare tante domande, una tra cui è… ma tutto questo ha un senso?
Parliamo di freddi numeri, cifre che di per se rappresentano un punto di vista di tipo matematico ma indiscutibile. Poi certo, ognuno è libero di interpretare come vuole. Ringrazio il sito ZeroHedge   che ho utilizzato come database e strumento di approfondimento.

Statistiche dell’ICI,  alias Investment Company Institute, che monitora in modo eccellente (tra le altre cose) i flussi di entrata ed uscita sui fondi e sul risparmio gestito in generale.

Washington, DC, September 29, 2010 – Total estimated inflows to long-term mutual funds were $5.75 billion for the week ended Wednesday, September 22, the Investment Company Institute reported today. Flow estimates are derived from data collected covering more than 95 percent of industry assets and are adjusted to represent industry totals.

Se poi volete vedervi I vari flussi in entrata ed in uscita dal 2007, servitevi pure aprendo QUESTO FILE.

La morale è molto semplice: per la 22° settimana di fila (e ripeto, ventiduesima e quindi compreso anche tutto il rally che si è reso protagonista negli ultimi mesi) c’è stato sempre e solo un deflusso di denaro dall’equity nel risparmio gestito. Ma non cifrette da nulla. Si parla di miliardi di Dollari.
Da inizio anno siamo a circa 70 miliardi di dollari che sono usciti dal mercato azionario USA.
Guardatevi questi grafici, il primo in termini assoluti…

…e il secondo con dati cumulativi…

La domanda che ci siamo già fatti in passato e che vi ripropongo. Ma se ci sono questi deflussi, si può sapere chi investe in borsa?
Una parola (anzi tre) spiegano tutto.

HIGH FREQUENCY TRADING

High Frequency Trading: ormai il mercato non è più un mercato

Qualche giorno fa, la testata giornalistica Reuters se ne usciva con alcuni ragionamenti che sono ovvi ma che meritano di essere ripresi.

(Reuters)  – Some traders are manipulating U.S. stocks that are worth less than $1 by taking both sides of trades in order to earn big rebates. It happens for hundreds of millions of shares per day, Nazarali said, adding that this type of market manipulation is hard to prove. The gaming costs Knight “tens of thousands of dollars” per day on some days, he said on the sidelines of a Security Traders Association conference here.

E la SEC che fa? Nulla. Tutto in regola, tutto legale. E poi ci si lamenta dei flash crash… Buttate un occhio all’articolo sopra citato anche per potervi fare un’idea (per chi non lo sapesse) come funzionano gli HFT o High Frequency Trading. Il problema però che ultimamente non sono solo più oggetto  dell’HFT le cosiddette “penny stock”, ma i “pezzi da novanta” tra cui Apple, BofA e…udite udite…il titoli più influente di tutti, l’ETF SPY, quello che replica lo SP 500.

Quindi chi fa i volumi? Solo il trading elettronico, sul mercato praticamente troviamo solo più intelligenze artificiali che reggono il mercato. Ovviamente dietro a queste intelligenze artificiali ci sono le banche, che sono finanziate ed alimentate dal POMO e iniezioni di liquidità varie.

L’amico AnonimoCDS, dalle sale operative anglosassoni, mi scrive stamani…

The practice now accounts for up to 60 per cent of US equity markets, while the London Stock Exchange estimates that more than a quarter of its trades are driven by high-frequency trading. Critics such as asset managers say some high-frequency strategies unfairly reap profits for traders at the expense of others in the markets. They also say that malfunctioning algorithms could destabilise markets.

Ebbene si, ormai è un dato di fatto e risaputo. La manipolazione dle mercato è quasi totale Gli High Frequency Trading posso avere un effetto destabilizzante che definirei devastante. E non provate a riallacciarvi ad analisi del passato, a studi di come si sono risolte altre crisi o quant’altro. Questo, cari lettori, è un mondo NUOVO, assolutamente sconosciuto per gli storici. Un virus che il sistema ancora non ha intercettato come vero pericolo (semplicemente perché alle banche va bene così, è ovvio) ma che può fare cose che non potete nemmeno immaginare.

Conclusioni

Con questo mio articolo voglio solo farvi capire cosa effettivamente troviamo “dietro le quinte”. Infatti qui non ho parlato di macroeconomia, né di analisi tecnica, ma di “analisi strutturale” del mercato.
Un’ultima cosa, e poi mi eclisso…
Un altro elemento interessante ed importante è il cosiddetto studio degli “insider selling”, ovvero le vendite di coloro che lavorano all’interno delle stesse aziende in cui operano. Quelli che insomma dovrebbero conoscere molto bene l’azienda in cui lavorano.
Bloomberg  analizza questo fenomeno nell’ultimo periodo.
Il risultato è secondo me mostruoso. Il rapporto è pari a 1411/1. Cioè gli insider per ogni azione comprata (in media) ne vendono 1141.
Secondo voi, hanno fiducia del mercato?

STAY TUNED!

DT

Tutti I diritti riservati ©
Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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