SP500 primo inciampo
Pasticciando con Elliott mi sento di affermare che, se la correzione di SP500 dovesse proseguire in tempo e prezzo sotto 1275 e poi con pattern a piacere giù almeno fino a 1230 e con possibile estensione a 1170, allora il movimento rialzista iniziato il primo luglio 2010 (major I) è concluso. Dopo questa correzione di breve periodo (major II) si ripartirebbe verso il top 2007 con altre tre onde in compagnia del Dax (scordiamoci il mib per le prossime due generazioni almeno). I pivot cruciali che potrebbero mettere in discussione questa visione così tranquillizzante per cassettisti e futuri pensionati sono 1170, 1120 e 1010:
– fino a 1170 è sana correzione ed è obbligatorio riposizionarsi long
– fra 1170 e 1120 è invece umano entrare in depressione pensando ad una probabilissima inversione di lungo periodo
– fra 1120 e 1010 è stagflazione con fallimento della politica monetaria Fed e sarebbe masochismo restare long di posizione
– sotto 1010 il futuro pensionistico di chi scommette coi fondi è gravemente compromesso ed è umano fare cattivi pensieri.
Il grafico che propongo oggi è da considerarsi una variante rispetto al precedente dove si considerava la partenza della I major dal minimo del 30 novembre; con questo scenario l’inizio della I major lo anticipo al 16 novembre e il conteggio delle subonde minor (in nero) consente di ipotizzare la fine della v intermediate e quindi della I major col top a 1344.
Si attendono conferme, un meno duepercento non fa testo per decretare la fine della I major.
Se invece si tornasse a superare 1344 senza nemmeno bucare 1288 riprenderei in considerazione l’analisi precedente e penserei seriamente a un mercato in overdose: più sale senza soste significative e più violenta sarà la correzione.
