Banca e spese: il cliente è servito per le feste!

2 Marzo 2011 08:45

C’era una volta la banca, dove il risparmiatore metteva i soldini, quella banca in cui era un onore essere un cliente. E la banca era onorata di essere il salvadanaio del risparmiatore, a cui pagava gli interessi sul c/c, lo trattava da essere umano e non lo affossava di spese.

Oggi invece c’è sempre la banca, ma è una banca diversa. Il cliente è un numero, o meglio un codice, il suo portafoglio è un profilo di rischio standardizzato. E ogni profilo di rischio ha un budget collegato secondo cui l’operatore DEVE vendere delle cianfrusaglie che alla fine non gli renderanno un piffero, ma renderanno alla banca. E il conto corrente? Un salasso. O sei un giovane pratico di informatica, oppure sei fottuto. Non sei massacrato solo se ti fai le transazioni da solo via internet, e se usi regolarmente il bancomat per i pagamenti. Ma anche qui attenzione ai prelievi. Spesso sono gratis solo se fatti su sportelli della banca stessa.

Ammettiamolo, la banca oggi è una struttura dove il cliente viene spremuto all’inverosimile. Per quale motivo? Perché le banche sono diventate tutte cattive?

Forse è meglio dire le cose come sono. Non è vero che tutto ad un tratto le banche sono diventate ladre legalizzate (ok ok… è un detto comune). Diciamo piuttosto che il tempo ha cambiato il DNA delle banche, che sicuramente sono molto meno etiche di una volta. Ma ahimè, sono diventate vittime del restringimento della forbice dei tassi. Dai, cerco di sdrammatizzare un po’….

Mi spiego meglio. Tanti anni fa, quando ancora l’Euro non esisteva e c’era magari solo l’ECU (il nonno dell’Euro), i tassi erano a ben altri livelli. I famosi BOT rendevano il 10%, i CCT l’11%, i BTP anche il 14%. Sul conto corrente il tasso era dignitoso. Fare il consulente era quasi una pacchia: titoli di stato, qualche azione (Montedison, Fiat, Sip, tanto per citarne alcune…) e per chi era già orientato al futuro, un fondo comune, uno dei primi. Non parlo dell’anteguerra, parlo degli anni ’90.

E le banche? Le banche davano il denaro a prestito al 15-18%. In massima sintesi (per motivi di spazio e tempo ho banalizzato la questione all’ennesima potenza) quindi, la cosiddetta forbice tra il denaro in deposito (diciamo un costo medio del 6-8%)  e il denaro prestato (14-16%) era insomma di 8-10 punti percentuali. Si, si arrivava anche al 10%!

E oggi?

Rendimento dei conti correnti medio pari a circa lo 0.5%. Finanziamenti dati alla clientela ad un costo medio di Euribor 3 mesi + spread di 1.50%. Ovvero 3%. Forbice pari a 2.5%.

Quindi, le banche devono fare utili puntando su tutte le alchimie possibili ed immaginabili. E purtroppo la mucca da mungere è proprio quella di cui si parlava prima: il cliente.

L’ultima chicca è stata citata da diverse fonti proprio ieri.

Prelevare denaro allo sportello «fisico» della banca, anziché al Bancomat? Attenzione, può essere un salasso. Sta dilagando la «tassa sul contante». Per ritirare i propri soldi dal conto, molto spesso, ora si paga. Ai correntisti della Bnl le lettere sono appena arrivate. La banca guidata da Fabio Gallia comunica che, dal 18 aprile, per ogni prelievo di liquidi in agenzia, inferiore ai 2mila euro, dovranno versare 3 euro. Come dire che chi preleva 100 euro ne incassa soltanto 97. Il resto – il 3%, in questo caso – finisce alla banca. (Source: Corriere)

Ormai sono senza parole. E guai a chi mi viene a parlare di etica nel settore bancario e di volontà di riportare il cliente ad essere al centro dell’attenzione. Tutte balle. Non scordatelo mai… Il cliente è lo strumento usato per fare soldi dal sistema bancario, è il mezzo per scaricargli prodotti poco redditizi e molto onerosi. Chi ci può salvare? La consulenza indipendente ed un’attenzione particolare a tutti quello che ci viene proposto ed accollato. Certo è che, chi non si interessa dei suoi affari, non può che fare la fine del pollo, spennato fino all’ultima piuma. E credo che su questo non ci sia nulla da obiettare anche da chi come me è “interno” al settore…

LINK Finanziari e rassegna stampa

«Tassa» fino a tre euro per prelevare contanti – Corriere della Sera Si parte da un euro per il ritiro allo sportello. Da Unicredit a Bnl, Mps e Ubi, ecco la mappa

Immatricolazioni auto, male anche in febbraio: -20,49% – Corriere della Sera Il gruppo Fiat ha perso il 27,09%, attestandosi a 45.527 unità, contro le 62.441 dello stesso mese 2010

Euro, Not Dollar, Is Knee-Jerk Safe Haven – WSJ.com mercato che ora dà fiducia all’Euro come valuta rifugio….

Dr. Ed’s Blog: Wages & Salaries in Personal Income Il parere di Ed Yardeni sugli stipendi

What Next for Ireland? – The Source – WSJ cosa potrebbe succedere ora in Irlanda?

It’s Official: Personal Income Is At A Record, And Americans Are Returning To Work Miracolo. I redditi americani sono ai massimi storici

Whither U.K. House Prices? Look Closely at China’s Savings Rate – The Source – WSJ Il tasso di risparmio dei cinesi e l’immobiliare cinese

Per essere sempre aggiornati coi LINK FINANZIARI preferiti da I&M CLICCA QUI!

STAY TUNED!

DT

Sostieni I&M!
Clicca sul bottone ”DONAZIONE” qui sotto o a fianco nella colonna di destra!


Ti è piaciuto questo articolo? Votalo su Wikio! CLICCA QUI per poter votare gli ultimi 3 post di I&M! DAI VISIBILITA’ ALL’INFORMAZIONE INDIPENDENTE!
Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su database Bloomberg | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!) | Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS! |
Seguici anche su Twitter! CLICCA QUI! |