Esposizione al debito pubblico Eurozona: aggiornamento

19 Settembre 2011 09:41

Eurozona ed esposizione banche al debito dei PIIGS. Ecco perché le banche dell’UE sono “too big to fail” ma anche “too big to rescue”

Come vi ho già detto molte volte, un grafico spesso e volentieri vale più di mille parole, in quanto viene espresso in modo spiccio, concreto e diretto, senza fronzoli e commenti fuorivianti, la relatà delle cose.
Questi grafici, creati da Thompson Reuters,  ci danno la possibilità di riassumere in modo efficace lo stato attuale delle cose in ambito di “esposizione al debito pubblico” dei vari paesi Euro ai PIIGS, questo alla vigilia di una settimana che si presenta secondo me molto problematica, dove i rendimenti dei bond greci hanno ormai raggiunti livelli inenarrabili e che sottointendono solo una questione: non si tratta di capire SE la Grecia farà default, ma QUANDO e come verrà gestita la cosa, soprattutto dopo avere alle spalle un’esperienza ben nota a tutti, esperienza che si chiama Lehman Brothers.

E allora, visto che il problema fondamentale sarà la GESTIONE del default e dell’effetto domino che ne deriverà, soprattutto come ben noto per il settore bancario, andiamo a vedere i grafici delle varie esposizioni al debito pubblico delle varie banche dell’area Euro.

Esposizione al debito pubblico della Grecia

Come potete vedere è soprattutto una questione franco tedesca…

Esposizione al debito pubblico dell’Italia

I cugini di Francia e subito dietro la Germania. Anche qui l’asse franco tedesco fa la differenza.

Esposizione al debito pubblico della Spagna

Ancora loro! Francia e Germania sugli scudi… Sempre terza l’UK.

Esposizione al debito pubblico del Portogallo

Ovvia la predominanza della Spagna.

Esposizione al debito pubblico dell’Irlanda

Source: Graphics Reuters  

E infine un grafico tratto da ZeroHedge,   dove si vede l’impatto e l’importanza delle banche nel tessuto economico europeo. E soprattutto ci fa vedere cosa significa “Too Big to Fail” e anche “too big to rescue”

guardate per esempio le dimensioni delle due banche svizzere. Per carità, non succederà nulla, ma…chi avrebbe potenzialmente di salvare UBS e Credit Suisse? Non certo lo stato elvetico… Ma soprattutto, buttate un occhio a Gran Bretagna (con ben 3 banche sopra il PIL a livello di asset), la Francia (capito ora perchè si parla tanto dei cugini transalpini), la Germania e l’Olanda… e non è un caso, signori, che vi ho citato volutamente dei paesi oggi a TRIPLA AAA di merito come rating. 

Potenzialmente non esiste da nessuna parte un vero “safe haven”, il porto sicuro. Tanto meno in questo momento…

Allacciamo le cinture ragazzi, si riparte… Buona settimana a tutti!

STAY TUNED!

DT

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