La crisi non esiste. Però la ricchezza generata non è reale.

8 Novembre 2011 12:55

Austerity e contrazione sono solo ipotesi molto teoriche o potenziali realtà?

Oggi sono particolarmente stanco ma proprio non ce la faccio a non rispondere al lettore Gianpiero di Mantova, il quale non ha ancora avuto modo di rendersi realmente conto di cosa significhi la parola crisi economica. Anzi, abbastanza in linea con quanto detto recentemente da alcuni personaggi politici, mi scrive:

Carissimo DT, ormai sei un appuntamento fisso (…) però proprio non riesco a digerire questo tuo pregiudizio nei confronti dell’evidenza. Il Premier ieri ha detto bene: sabato era il mio anniversario di matrimonio ma a morire trovare un ristorante CON DUE MISERI POSTI! E se si voleva fare una cena è perché il week end “romantico” è saltato. E lo sai perché? Perché non c’erano più posti nemmeno in quei posticini carini che ti fanno il pacchetto week end con il centro benessere! E allora non neghiamo l’evidenza. La crisi ci sarà altrove, ma non qui. Forse da altre parti. E in Italia non possiamo certo lamentarci. Anzi no, qui ci lamentiamo troppo. Occorrerebbe aprire gli occhi e ammettere che qui stiamo bene. Molto meglio che altrove. E bisogna avere il coraggio di ammetterlo.

GPT – Mantova

Caro Gianpiero… Ti voglio stupire. Si, stupire, e lo sai perché? Perché ti do ragione. Non te lo aspettavi eh? Invece si, ti do ragione. No, tranquillo, non te la voglio dare vinta, ma te la voglio spiegare. E forse, dicendoti le cose in modo MOLTO MOLTO banale, riuscirò probabilmente a trasmettere a te ed ai lettori un messaggio chiarificatore.
Nella tua email dici che la crisi non c’è perché i ristoranti e gli hotel sono pieni. Il che può anche essere vero. Poi però…se guardiamo i dati dell’economia, mi risulta proprio che l’Italia e anche l’Europa sia ormai in chiara recessione. Vuoi rinfrescarti la memoria? Eccoti servito, CLICCA QUI.
Poi aggiungiamo ache quanto è uscito ieri, che non è da poco…

MILANO – La produzione industriale tedesca ha registrato un calo su base mensile del 2,7% a settembre, una flessione notevolmente più elevata di quella dello 0,5% prevista dagli analisti. Il dato di agosto è però stato rivisto al rialzo da un -1% a un -0,4%.
Nei dettagli l’output del settore manifatturiero è diminuito del 3% mentre la produzione del settore delle costruzioni e del comparto energetico sono scese rispettivamente ello 0,8% e dello 0,7%. Il ministero dell’Economia di Berlino, nel comunicare i dati, ha sottolineato che l’attuale trend degli ordinativi suggerisce un indebolimento della produzione industriale. (Source)

Sono dati profondamente negativi. Però…stiamo bene…come mai?
Facciamo un ragionamento molto semplice. Come è possibile che negli utlimi 10 anni abbiamo avuto una crescita economica praticamente risibile (piatta) e la ricchezza media degli italiani è aumentata, e con essa il benessere ed il tasso di risparmio?

Di per se l’equazione non regge, a meno che ci sia un qualcosa che intervenga. E questo qualcosa… è sulla bocca di tutti. Si chiama DEBITO PUBBLICO.
Anche qui, se vuoi rinfrescarti la memoria, eccoti servito. CLICCA QUI.

Come vedi il debito è cresciuto in modo costante alimentando il benessere artificiale, e permettendo agli italiani di vivere al di sopra delle proprie possibilità (e diciamoci la verità, insomma!).
Peccato che ora siamo al 120% e questo rapporto debito/PIL non può durare all’infinito nella sua crescita. La BCE ovviamente vuole farci rientrare. Ma l’Italia è in crisi, perché gli si chiede di fare quello che non ha mai fatto seriamente, ovvero di portare questo grafico sopra esposto ad una vera e propria inversione di trend.
Ecco perché quando parlo di Contrazione e di Austerity senza precedenti so di dire cose che rispecchiano la realtà. Perché sono semplicemente ovvie visto l’andamento di queste tendenze! Quindi per farla breve, negli utlimi anni abbiamo goduto di una ricchezza “artificiale” oggi ci viene chiesto il conto.

Una curiosità: anche gli USA sono un po’ italiani

Chiudo con un’ultima annotazione. Nel mondo c’è qualcuno che, negli ultimi anni, ha preso lezioni da noi ed ha fatto esattamente quello che noi abbiamo fatto fino ad ora. Ovvero ha certato di ovviare a tassi di crescita risibili, pompando l’economia proprio col debito e creando richcezza artificiale. Peccato che, nel momento in cui questo “pompaggio” viene meno, ci si rende conto che non si è creato nulla di virtuoso ma solo tante belle aspettative e tatno bel fumo, senza creare un futuro di crescita economica. Questo grande stato è una federazione. Si chiama USA.

Che dite?Come vedete generare ricchezza ha un costo, soprattutto se non c’è crescita economica. In economia come nella scienza, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Non dimentichiamolo mai.

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STAY TUNED!

DT

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