SP500 view & review

di gremlin
15 Novembre 2011 14:55

Ex post…

Nel mio ultimo post (SP 500 unplugged) ribadivo quelle condizioni che al loro verificarsi avrebbero comportato un aggiustamento dello scenario di medio termine, e questo è successo: “…il superamento del ritracciamento fibo di lungo 50% a 1230 incrinerebbe pesantemente la ‘fiducia’ nella prosecuzione a breve del bear market…”. Era il 7 ottobre quando feci questa affermazione, tre giorni dopo l’inizio di uno dei più forti rally della storia ‘moderna’ di WS.
Sempre il 7 ottobre dissi: “Voglio vedere l’indice sopra 1400 prima di mettermi al rialzo di lungo. E sopra 1260 con conferma comincerò a cambiare lo scenario solo in “laterale di medio lungo compreso fra 1000 e 1400.″

Flash back
Il 4 ottobre l’indice aveva ritoccato il precedente minimo d’agosto chiudendo una fase ribassista a 1074, iniziata con pattern impulsivo ma conclusasi con andamento molto contrastato (choppy, diagonale finale) caratterizzato da forte volatilità. Al 4 ottobre era sentiment comune che l’inversione del bull market iniziato nel marzo 2009 aveva trovato una prima conferma. La conferma definitiva sarebbe stata la perdita di area mille. Lo stesso 4 ottobre parte il rally, un rally impressionante che riporta l’indice a 1291 in tre settimane (+20,2%). E’ un movimento che contraddice il vecchio detto che “si sale con le scale” e che CANCELLA lo scenario di una immediata prosecuzione ribassista di lungo periodo.
Dopo 1291 inizia una fase laterale caratterizzata fino ad ora da massimi decrescenti e minimi crescenti, un perfetto triangolo isoscele ruotato di 90°.

Guardiamo avanti
Ciò significa incertezza, gli USA temono moltissimo la crisi europea e devono tenere a bada la loro recessione galoppante, tant’è che sono rispuntate le armi di distrazione di massa: morte ai guerrafondai iraniani (pensa te da che pulpito…).
L’altra potentissima arma di distrazione, cioè i bull market azionari pilotati, per ora è sopita ma ancora molto calda, pronta a far seguire ad un memorabile rally di Halloween anche un rally natalizio.
Lo scenario più probabile di breve è quello LATERAL RIALZISTA, con target il massimo annuale (1371) e quindi top in area 1400; per concretizzarlo occorreranno ulteriori schiarite sul fronte europeo e qualche buon dato macro Usa.
In mancanza di buone e cattive notizie, da qui a gennaio si dovrebbe rimanere dentro alla fascia 1180/1320, quindi scenario LATERALE STRETTO; anche questo scenario ha una probabilità elevata ma inferiore al lateral rialzista.
Lo scenario ribassista, cioè quello che ci riporta DEFINITIVAMENTE SOTTO 1180 al momento è il meno probabile: solo la stupidità autoreferenziale della politica italiana con l’affossamento del governo Monti riuscirà a far precipitare i mercati internazionali. Ovvio che altri cigni e anatroccoli neri possono veder la luce in qualsiasi momento, come ad esempio MF Global (già finite le conseguenze sui mercati?).

USA 2012: elezioni presidenziali
E’ un dato di fatto che l’industria finanziaria sta concedendo maggiori finanziamenti a Romney, repubblicano. Quindi uno come Obama non serve più, ha traghettato la Cupola attraverso l’inferno del 2008 (anche e soprattutto durante la campagna elettorale) e ora la Cupola ha altri progetti e ha bisogno di un uomo diverso. Probabile un azionario debole nei primi due terzi dell’anno e poi, condizioni economiche permettendo, ritorno al sogno americano con nuovi massimi storici dal 2013 e nuova mega bolla.

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