Fuga dal rischio Italia
Bonds PIIGS venduti a raffica, clima post default Lehman Brothers. Ma come farà Unicredit a ricapitalizzare in questo mercato?
Un grafico vale più di mille parole.
A quanto sembra, a fine 2010 le banche europee detenevano in portafoglio la bellezza di 686 miliardi di Euro di debito periferico, o se preferite di bond emessi dai PIIGS.
Poi però l’amore è finito, il rischio paese è aumentato ed è partita la corsa alla liquidazione il più possibile rapida del debito dei PIIGS, se non totale, quantomeno parziale.
Ma chi ha venduto e per quali percentuali/importi?
A fare due conti è il NYT (New York Times) il quale produce questa interessante slide :
Financial institutions are dumping their vast holdings of European government debt and spurning new bond issues by countries like Spain and Italy. And many have decided not to renew short-term loans to European banks, which are needed to finance day-to-day operations.
If this trend continues, it risks creating a vicious cycle of rising borrowing costs, deeper spending cuts and slowing growth, which is hard to get out of, especially as some European banks are having trouble meeting their financing needs.
“It’s a pretty terrible spiral,” said Peter R. Fisher, head of fixed income at the asset manager BlackRock and a former senior Treasury official in the George W. Bush administration. (NYT)
Per la Spagna, il recente aumento dei tassi di rendimento a causa del mercato, significa dover spendere un extra di € 1.800.000.000 ($ 2,4 miliardi. Per l’Italia, ogni aumento dell’ 1% dei tassi si traduce in circa 6 miliardi di euro (circa $ 8 miliardi di euro) in costi aggiuntivi ogni anno, secondo Barclays Capital. Sono schiaffoni per le finanze pubbliche di questi stati che mettono in dubbio anche la loro solvibilità futura. E questo è quanto pensa il mercato. d’altronde sono settimaen che sosteniamo su questo blog che uno spread bund BTP a 500 bp non è assolutamente sostenibile, nemmeno nel breve termine. Lo spread torna in area di apparente sicurezza (200 bp sarebbe quantomeno soddisfacente) oppure sarà durissima…
Normale avere paura ed abbassare la quantità di bonds PIIGS in portafoglio, visto che di PIIGS si tratta. E quindi scatta la corsa alla vendita, e si rivedono le stesse scene viste nel 2008, quando la paura post default Lehman Brothers generava sell off a raffica. Ora ovviamente occorrerà vedere come, dove e quando le banche che devono ricapitalizzare con urgenza, potranno rifinanziarsi sul mercato. Una su tutte Unicredit. E nei prossii giorni dovremo avere dettagli in merito, anche perché non possiamo certo negare che il “timing” (obbligato) non è certo dei migliori. Intanto però, tornando al grafico sopra mi vien solo in mente una piccola frase…
Merci, Mr. Sarkozy….
ALLEGATO: CLICCA qui per il monitoraggio della crisi Euro secondo il NYT
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DT
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