Investire: battere il benchmark e rischiare di meno. Ecco come!
BETA: analisi del secondo portafoglio investimento di Compass. Il risparmiatore può anche decidere di NON essere un “pupazzo”
A seguito della denuncia dell’uomo di Goldman Sachs, molti risparmiatori si sono sentiti dei “pupazzi”. In questo post avete avuto modo di leggere e soprattutto di capire il mondo della finanza come è corrotto, falso e pilotato. Molto spesso capita che il povero risparmiatore sia “vittima” a sua insaputa di un sistema che tende innanzitutto a voler guadagnare sulle spalle degli altri, fregandosene dell’etica e delle vere priorità: la difesa del risparmio. Riprendetevi il post CLICCANDO qui e capirete.
Molti lettori del blog sono dei trader. Molti altri sono dei normali risparmiatori che cercano di difendere i loro risparmi, sfruttando le occasioni dei mercati, possibilmente massimizzando i rendimenti con un rischio il più possibile “sotto controllo”.
Come ben sapete I&M ha fatto partire il progetto Compass nel lontano 2009. Attualmente trovate 3 portafogli:
Alpha: 80% obbligazioni – 20% azioni
Beta: 50% obbligazioni – 50% azioni
Gamma: 20% obbligazioni – 80% azioni
Oggi vorrei farvi vedere come si è comportata “la via di mezzo”, ovvero BETA.
Guardatevi questa slide che illustra l’andamento del nostro portafoglio Beta, paragonato al benchmark Bilanciato Bilanciato. Un portafoglio in linea di massima composto da un 50% di bonds e un 50% di equity, con un margine di oscillazione di +/- 10%.
Questo grafico GIA’ parla da solo. Lampante la differenza di performance tra il portafoglio BETA e il benchmark. Ma attenzione, non lasciamo nulla al caso e addentriamoci meglio nelle caratteristiche e nella qualità della gestione.
Sui rendimenti non sono necessari commenti. Parlano da soli e soprattutto la sistematica overperformance rispetto al bechmark non lascia grosso spazio all’immaginazione.
Ma un portafoglio NON è solo performance. Non è solo confronto con il benchmark. E’ anche gestione del rischio. Ovvero…il rendimento è stato ottenuto con che tipo di rischio? E badate bene, questo è un punto fondamentale nella gestione dei portafogli. Anche qui i risultati sono degni di nota ma, soprattutto per i meno “tecnici” vi dò una mano nell’interpretazione di alcuni degli indici sopra citati.
* Standard Deviation: 7.56 vs 10.48
La deviazione standard o scarto tipo o scarto quadratico medio è un indice di dispersione delle misure sperimentali, vale a dire è una stima della variabilità di una popolazione di dati o di unavariabile casuale. La deviazione standard è uno dei modi per esprimere la dispersione dei dati intorno ad un indice di posizione, quale può essere, ad esempio, il valore atteso o una stima del suddettovalore atteso. La deviazione standard ha pertanto la stessa unità di misura dei valori osservati (al contrario della varianza che ha come unità di misura il quadrato dell’unità di misura dei valori di riferimento). In statistica la precisione si può esprimere come deviazione standard.
In ambito finanziario, lo scarto tipo viene usato per indicare la variabilità di un’attività finanziaria e dei suoi payoff (rendimenti). Esso fornisce quindi, implicitamente, una misura della volatilità dell’attività, quindi del suo rischio. (Source).
Quindi. MASSIMIZZAZIONE DELLA PERFORMANCE RISCHIANDO DI MENO.
* Information Ratio: 1.44%
L’informatio ratio ha la proprietà di sintetizzare sia una misura di extra-rendimento sia di extra-rischio del fondo rispetto al benchmark. In base alla costruzione dell’indice emerge che un portafoglio gestito con una strategia passiva avrà un information ratio prossimo allo zero, mentre un gestore attivo dimostrerà una elevata qualità del proprio operato nella misura in cui sarà stato in grado di massimizzare il proprio rendimento differenziale rispetto al benchmark e minimizzare la rischiosità, sempre su base differenziale. E questo IR mette in forte evidenza la qualità gestionale. Provate a vedere l’IR dei vostri fondi….
* Sharpe Ratio: 1.38 vs -0.03
…l’indice di Sharpe rappresenta una misura del premio per il rischio determinata sulla singola unità di rischio assunto. Emerge quindi che il fondo con l’indicatore più elevato è quello che è riuscito a creare il maggior valore per unità di rischio e si è dunque collocato nella migliore posizione nell’ambito del trade-off rischio-rendimento.
Attraverso l’indice di Sharpe è possibile confrontare e classificare fondi omogenei per benchmark. Infatti, essendo la misura basata sulla relazione esistente tra rischio e rendimento, risulta che il fondo con il più alto indice di Sharpe è anche quello che ha prodotto il rendimento più alto in base al proprio livello di volatilità . (Source)
Credo sia tutto deto nella definizione qui sopra…
* Tracking Error: 7.41
Il tracking error rappresenta il valore aggiunto che il portafoglio in esame ha prodotto rispetto al benchmark e costituisce quindi una misura delle capacità del gestore determinata su basi relative, dato che ogni portafoglio gestito viene confrontato con i propri obiettivi e non con un indicatore generico come l’attività risk-free. (Source)
Volete vedervi tutta la scheda del portafoglio BETA? Eccovi serviti, con dati aggiornatissimi.
E per vedere tutti i report su Alpha, Beta e Gamma, cliccate QUI. Si, perchè non c’è solo Beta. Nelle prossime puntate vi farò scoprire anche Alpha e Gamma.
| TIPO PORTAFOGLIO | PERFORMANCE | BENCHMARK | PLUS/MINUS VS BENCHMARK | Data partenza |
| ALPHA | 18,367% | 4,740% | 13,627% | Data partenza: 22/10/09 |
| BETA | 31,699% | 9,365% | 22,334% | Data partenza: 28/10/09 |
| GAMMA | 42,045% | -19,682% | 61,727% | Data partenza: 29/10/09 |
E poi…un lieto evento in casa Compass. E’ nato Sirio, il portafoglio Total Return.
Come sempre…state sintonizzati.
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DT