Banche: Draghi, depositi e liquidità presso la BCE
Sul quotidiano IlSole24Ore è apparso nei giorni scorsi un grafico molto chiaro che spiega la situazione dei depositi delle banche presso la BCE.
Fino a qualche tempo fa, le banche avevano l’interesse e la convenienza di depositare il denaro in eccesso (o che non volevano investire nel sistema) nel cosiddetto “deposit facility”, una sorta di conto deposito che rendeva poco o niente (0.25%) ma che almeno fungeva da “cassaforte”.
Questa cifra, pari a 808.5 miliardi, a seguito del taglio dei tassi di Draghi, è stata in buona parte spostata da questi deposit facility. Evviva! Missione compiuta! Il denaro è tornato in circolo nel sistema! In realtà assolutamente no.
Infatti le banche cosa hanno fatto? Hanno aperto un classico conto corrente proprio presso la BCE spostando gran parte di questo denaro in questo nuovo tipo di rapporto. Certo, su questi conti sono remunerati al tasso dello 0.75% solo per la parte inerente la riserva obbligatoria. Ma possono tranquillamente fungere, proprio come i deposit facility, da eccellenti casseforti.

Quindi si è trattato di una sorta di switch, di spostamento di denaro senza alcun tipo di vantaggio per i mercati e per l’economia. Se Draghi quindi, abbassando i tassi pensava di riuscire a liberare risorse spingendo il sistema ad investire più sull’economia reale. Occorrono altre strategie. E domani…vediamo che succede…
STAY TUNED!
DT