Target2: falso segnale di inversione?
Nel post precedente indicavo gli effetti dell’annuncio del programma OMT della BCE (le operazioni di acquisto illimitato di fondi) sul sistema dei pagamenti Target2.
Tale programma, come ben sappiamo, è rimasto ancora… un annuncio, rischiando di perdere del tutto la sua efficacia.
Pochi giorni fa, l’Institute of Empirical Economic Research dell’Università tedesca di Osnabrueck, che monitora costantemente il Target2, ha pubblicato gli ultimi dati aggiornando il relativo grafico ([1]):
Notiamo come il saldo della Spagna stia migliorando, continuando l’inversione (in misura lieve anche l’Italia).
Però come si nota dal grafico, esaminando solo i saldi attivi vantati dalla Banca centrale tedesca ([2]), notiamo complessivamente un nuovo incremento, che annulla quasi del tutto l’inversione del mese scorso:
In particolare a ottobre il dato è aumentato a 719,3 miliardi di euro dai 695,5 di settembre, pari ad un incremento del 3,4%. Si tratta di un aumento percentuale del tutto simile a quello avvenuto prima del calo del mese precedente (ovvero tra agosto e settembre) oppure a quello di ottobre dell’anno scorso.
Insomma il segnale che stavamo attendendo per confermare l’inversione del sistema dei pagamenti Target2 non si è ancora verificato… visto che l’ultimo dato ha inficiato tale previsione (anche se in misura parziale).
Questo dimostra come le dichiarazioni programmatiche (in questo caso di Draghi), abbiano vita breve, se poi non vengono confermate dai fatti.
Probabilmente è anche indice che la situazione è molto più grave di quello che ci prospettano.
Quindi è giunto il momento che la BCE passi ai fatti (sarebbe opportuno durante questo mese), ottemperando a uno o due mesi di acquisti massicci di titoli di stato dei Paesi periferici, ovvero varando il programma OMT.
Per fare ciò sappiamo che gli Stati destinatari di tale misura devono chiedere “aiuto” ed accettare le “condizioni” imposte.
Peccato che la Spagna (e anche l’Italia) per il momento non vogliano farsi avanti, visti gli effetti deleteri delle politiche di austerity applicate alla Grecia in questi anni (per chi l’avesse perso, ricordo il post di approfondimento: Grecia: esperimento fallito?)
In pratica (giustamente) la Spagna vuole avere garanzie dalla BCE che gli spread (nei confronti del bund tedesco) tornino a dei livelli accettabili, con tassi effettivi idonei a rifinanziare sul mercato le scadenze dei prossimi anni senza appesantire eccessivamente il proprio debito pubblico (anche perché nei prossimi anni sarà già appesantito dal versamento di 120 miliardi nelle casse dell’ESM).
Cioè non si deve generare un continuo aumento del debito pubblico, da cui il Paese non abbia via di uscita senza l’adozione di una continua serie di misure di austerità (e ristrutturazioni dello stesso debito) che, a loro volta, provocano una inesorabile spirale recessiva (la Grecia oramai è da più di 5 anni in recessione).
Dall’altra parte abbiamo la BCE pronta ad intervenire, in attesa che gli stati chiedano aiuto e si sottopongano alle condizioni previste (politiche di austerity).
Se non si esce da tale blocco di posizioni, saranno i mercati finanziari a decidere sia per la Spagna (e l’Italia) sia per la BCE! La conseguente e sempre più diffusa delusione provocherà una naturale continuazione dello squilibrio fra Paesi periferici nel sistema Target2, portando ad una seria correzione dei mercati (stavolta sia azionari che obbligazionari) e contemporaneo aumento degli spread.
Certo, qualcuno obietterà che tale aumento convincerà la Spagna (e l’Italia) a chiedere aiuto, ma siamo proprio sicuri che poi i mercati finanziari, già delusi una volta, si fideranno dell’efficacia della politica OMT?
Non potrebbe invece avvenire, visto anche il rallentamento dei pesi massimi (Francia e Germania), una fuga di capitali dall’eurozona, accentuando la prosecuzione della cronica mancanza di investimenti diretti che continueranno ad irrorare di liquidità i Paesi emergenti e gli USA?
Cara Spagna (e Italia) ci decidiamo?
Anche perché, se andiamo ad analizzare negli ultimi mesi il ricorso alla BCE compiuto dalla Spagna per rifinanziarsi, mi pare che non la situazione non sia migliorata affatto ([3]):
E ricordo che ogni mese che passa… la scadenza per restituirli… si avvicina sempre più (rammento che i due LTRO varati dalla BCE sono un prestito).
Buona riflessione.
Lampo


