Moody’s e il downgrade di EFSF e ESM per colpa della Francia

Pubblicato 1 Dicembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 13:02

Nessuno è indenne dalla scure delle società di rating. Anche chi rapprensenta il “cavaliere bianco” che salva il sistema e lo protegge dal default.

Questa volta è stata Moody’s ad operare con la scure e la vittima è stato il fondo di stabilità europeo Esm che ha perso la tripla AAA, portando il voto a ‘AA1′ con outlook negativo. Idem per l’Efsf, il “Fondo europeo di stabilità finanziaria”. Il motivo?

Tutta colpa della Francia, la pecora nera del momento, il secondo stato dell’Eurozona, la quale perdendo la tripla AAA (anche lei è a AA1) ha indotto l’agenzia di rating al downgrading delle agenzie EFSF e Esm.

La Francia, infatti, come ben sapete, è il secondo contribuente dell’Esm per il 20,39% del capitale, ed è la seconda forza del fondo, dietro solo alla Germania (27,15%), e davanti all’Italia (17,91%).

Ovvio, la notizia ha protato un po’ di sconcerto anche ai vertici dell’Unione Europea. Ma è normale. Quanddo si prende un brutto voto a scuola, la colpa è sempre del professore che è troppo severo!

Se poi però andiamo nel dettaglio, non è stata certo una cosa così sorprendente. Moody’s infatti ci dice che…

…il declassamento della Francia riflette la convinzione dell’agenzia che ci troviamo di fronte a una “diminuzione delle certezze” per quel che riguarda il rispetto degli impegni finanziari assunti dagli Stati, tra cui quello di garantire i meccanismi di stabilità messi in piedi per venire incontro ai Paesi in difficoltà dell’Eurozona. E – avverte l’agenzia – nello scenario pur “improbabile” che Parigi non riesca a far fronte ai suoi obblighi sul fronte del finanziamento dell’Esm e dell’Efsf, “c’è una ragionevole possibilità che altri Paesi senza la ‘tripla A’ seguano la stessa strada”.

Un downgrade figlio della crisi. E che fa ricordare a tutti che qualsiasi emittente, qualsiasi, anche il più solido, potrebbe nel tempo non esserlo. Qui ragionaimo sempre su livelli di solvibilità altissimi, ci mancherebbe. Ma è secondo me corretto, in questo momento, ricordarci che l’Europa e l’Eurozona si trovano davanti ad una crisi più grandi della storia. Crisi totalmente irrisolte, dove l’incertezza per il medio lungo regna sovrana.

ESM and EFSF statement following Moody’s rating decision

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DT

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