Produttività lavoro: Italia fanalino di coda in Europa

Pubblicato 18 Dicembre 2012 Aggiornato 7 Agosto 2014 11:43

Uno dei principi cardine di questo blog è il sostegno alle riforme che portino alla crescita economica.

Ma come fare convivere crescita economica con austerity? Questa è la grande scommessa che deve vincere l’Italia. Perché di sola austerity non si vive e soprattutto non si torna a crescere.
Può piacere o non piacere, ma una cosa giusta il redivivo Berlusconi l’ha detta in questi giorni: la sola austerity è controproducente nei confronti della crescita economica.

Ci vogliono riforme, ci vogliono fatti: se andiamo avanti così, resteremo soffocati. La crescita si trasformerà in recessione cronica. E piuttosto che continuare ad imporre tasse sempre maggiori, sarebbe l’ora di buttare un occhio anche al mercato del lavoro. Si, cara Ministra Fornero, prorpio al lavoro.
Guardate questo grafico, è emblematico e spiega perfettamente il crollo della produttività italiana.
Dal lancio dell’Euro, la crescita della produttività del lavoro in Italia ha sottoperformato non solo la Germania, ma anche la Francia e la Spagna. Tuttavia, per rimanere solvibile, l’Italia ha bisogno di una costante crescita del PIL di circa il 3%. Ricordate il “fiscal compact?
E temo che sia molto molto difficile raggiungere i target stabiliti se non si interviene con un concreto contributo alla crescita e alla produttività.

Produttività del lavoro per ora svolta

STAY TUNED!

DT

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