INPS: come possono fare i pensionati per ottenere il CUD?

Pubblicato 8 Aprile 2013 Aggiornato 7 Agosto 2014 10:31

Una delle ultime follie inventate dalla burocrazia pubblica, l’abbiamo vista proprio in questi giorni, quando i tanti pensionati residenti sul territorio italico si sono ritrovati con la necessità di avere il CUD per fare la propria denuncia dei redditi. Peccato che questa volta, l’INPS non manda più a casa il CUD come era lecito aspettarsi…
Il nostro amico Gainhunter, in questo post, ci spiega come ottenere il CUD e tutta la trafila necessaria per poter fare la propria dichiarazione dei redditi. Cose che, con tutto il rispetto parlando, alcuni nostri nonnini, non avendo certo confidenza con i PC, si trovano in enorme difficoltà nel fare.

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Nelle ultime settimane si è parlato, a volte anche con preoccupazione, del fatto che l’INPS, per effetto della legge di stabilità, da quest’anno non spedirà più il CUD (ovvero la certificazione dei redditi dell’anno precedente) a casa del pensionato contribuente, ma sarà quest’ultimo a doverlo consultare online e stamparlo.

Tuttavia il pensionato può richiedere di ricevere gratuitamente a casa propria il CUD, telefonando a questo numero verde (da rete fissa):

800 434320

E’ un numero dedicato esclusivamente a questo servizio, senza le interminabili attese e le classiche opzioni dei call center “Prema 1 per …, digiti qui, digiti là…”: risponde subito una voce preregistrata che richiede di pronunciare data di nascita, nome e cognome del pensionato interessato a farsi spedire a casa il CUD.

La telefonata si svolge più o meno in questo modo:

Voce automatica: “Buongiorno, ecc. ecc.. Pronunci la data di nascita”
Utente: “Quattro aprile 1940”
Voce automatica: “Quattro aprile 1940. Conferma?”
Utente: “Conferma” (oppure “Sì” o “No”)
Voce automatica: “Pronunci il suo nome proprio”
Utente: “Mario”
Voce automatica: “Mario. Conferma?”
Utente: “Conferma”
Voce automatica: “Pronunci il suo cognome”
Utente: “Rossi”
Voce automatica: “Rossi. Conferma?
Utente: “Conferma”
Voce automatica: “Il CUD le verrà recapitato al suo domicilio”

Personalmente oggi ho telefonato due volte per richiedere il CUD dei miei genitori, e mi sembra che il servizio funzioni bene. Bisogna solo avere l’accortezza di parlare a voce alta e in modo chiaro.

Per ottenere il CUD ci sono anche altre modalità, spiegate in questa pagina e in questo video

Sinteticamente, per consultare il CUD online:

– bisogna essere registrati al sito dell’INPS e avere il PIN (che viene spedito per posta)
– oppure bisogna avere una carta nazionale o regionale dei servizi, con relativo PIN (chi ha la carta dovrebbe avere già anche il PIN), e un lettore di smartcard
– oppure si può farselo spedire per posta elettronica, ma bisogna avere un indirizzo di posta certificata “noto all’INPS”

Invece per avere il CUD cartaceo:

– si può andare in un’agenzia INPS e richiederlo di persona allo sportello dedicato al rilascio del CUD, oppure se c’è una postazione self-service (tipo bancomat) si può fare tutto da sè ma bisogna avere il PIN dell’INPS
– si può andare in un CAF (Centro di Assistenza Fiscale, generalmente il sindacato)
– si può andare in posta ma si paga e non tutti gli uffici postali sono attrezzati

Una mia considerazione personale: dopo aver provocato all’INPS una perdita di 16 miliardi di euro con la fusione con l’INPDAP, voler risparmiare qualche milione sulla spedizione del CUD (23 milioni di pensionati) ha davvero poco senso, considerando i disagi che devono subire i cittadini, e non fa altro che alimentare l’avversione nei confronti dello stato.

Gainhunter

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