ITALIA: impoverimento senza fine
Confronto tra PIL e PIL pro capite. Due grafici semplici che sintetizzano una situazione di recessione cronica che non riuscirà ad invertire senza radicali e traumatiche riforme.
Ancora due grafici che mettono a nudo la difficile situazione dell’Italia MA cosa ancor più grave, l’aumento delle distanze dai paesi che contano.
Due grafici che valgono più di mille parole, due istantanee che mettono a nudo uno scenario che non riesce ad invertire e che di certo non invertirà con una Legge di Stabilità che risulta insufficiente per smuovere veramente la situazione e ridare all’Italia quel trampolino per la ripartenza che tutti aspettano e che invece diventerà “Godot” se non capita nulla.
Il primo grafico illustra la crescita economica dal 1999. Una fotografia degli ultimi 14 anni, da quando insomma è nato l’Euro. Fintanto che l’Italia ha sfruttato la scia è andata bene ma poi, non si è intervenuti. La politica NON ha costruito nulla e anzi, non ha fatto altro che peggiorare la situazione, aumentando la spesa e non guardando MAI al futuro, in perfetto stile “magna magna”. E questo è il risultato.
Tutti sono saliti MA cosa ancor più grave, tutti hanno una TENDENZA comune. L’Italia no. L’Italia è fuori dalle righe e questo serve per farvi capire (se ce n’era bisogno) che l’Europa ed il Mondo in generale potrebbero anche godere di un po’ di ripresa ma il Bel Paese NON invertirà la sua tendenza depressiva e recessiva. Certo, ne beneficeremo indirettamente ma sempre in minima parte, se ci paragoneremo agli altri paesi.
E il grafico che ne consegue è la certificazione del fatto che l’italiano medio è sempre e sarà sempre più povero. Qui parliamo di PIL pro capite e variazioni negli ultimi 10 anni. Peggio di no SOLO la Grecia. E a parte Roma ed Atene, tutti (alcuni di poco) si sono comunque arricchiti rispetto a 10 anni fa.
Signori. Occorrono altri grafici o vi bastano questi per capire la realtà delle cose? Però per favore, piantiamola con queste leggende metropolitane: le parole crescita economica, ripresa, ripartenza, lasciatele dire agli altri paesi. Non prendiamoci in giro. Fintanto che non si cambia sul serio, le linee azzurre dell’Italia nei due grafici non potranno che proseguire il loro trend ribassista
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