La fuga dai mercati emergenti non è finita

31 Gennaio 2014 14:35

Nei giorni passati ho parlato spesso delle dinamiche dei flussi finanziari in movimento tra le varie aree geografiche con conseguenze abbastanza pesanti soprattutto per i mercati emergenti. In particolar modo è stato questo grafico a creare curiosità.

Questo post va quindi ad integrare quanto scritto ieri da Danilo DT e da Gremlin. E’ evidente dal grafico sopra esposto, un progressivo ritorno del denaro soprattutto in Europa, il che ahimè non è certo positivissimo per il nostro Euro, il quale non si indebolisce contro Dollaro nemmeno se piangiamo in giapponese (citofonare Abe). Ovvio, per fare le corrette valutazioni di un cross valutario non bastano i flussi, occorre considerare il deficit delle partite correnti, i tassi, i bilanci delle banche centrali ecc. Ma questa è un’altra storia.

Ma questo denaro dove era finito? In parte, e anche in modo copioso, sui mercati emergenti. Infatti i flussi in quella direzione avevano letteralmente ingolfato il mercato, creando una bolla che gli stessi paesi non sono riusciti a gestire. Gli stessi flussi, poi, come sono arrivati negli EM, ora se ne stanno andando.
Una delle cause è il rallentamento degli stesse aree

Gap PIL: tende a chiudersi

Come vedete dal grafico qui sopra, il gap tra il PIL prodotto tra DM (mercati sviluppati) ed EM (mercati emergenti) tende a chiudersi. Segno di un rallentamento degli stessi rispetto alle previsioni. Ovvio, il tasso di crescita resta molto maggiore, ma queste sono economie che devono subire una forte corrente di cambiamento. Vedasi ad esempio la Cina, un paese che è strutturato su un’economia “export oriented” che dovrà in futuro concentrarsi di più sui consumi interni.

E poi…ovviamente ci sono altre varianti: tensioni geopolitiche, crisi economiche e valutarie, ecc. Morale, dopo anni di positività, ora arriva la prudenza. Interessantissima questa slide di Morgan Stanley che ci illustra la dinamica del fenomeno.

Flussi verso Mercati Emergenti – Clicca per ingrandire

2010-2012 anni di grandi flussi. 2011 chiuso in parità e 2013 anno dell’inizio dell’uscita. Fino a maggi ancora grandi flussi finanziari in ingresso e poi… Boom. Bernanke parla di tapering e il sogno finisce.

E il 2014? Il trend in uscita non potrà che continuare nelle prossime settimane, vista la politica monetaria FED e le dinamiche macroeconomiche e geopolitiche in atto. Secondo il mio modesto punto di vista.

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Danilo DT

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