Venti di guerra in Ucraina: effetti sui mercati finanziari e rischio default di Kiev

Pubblicato 2 Marzo 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 07:18

CRISI UCRAINA: La situazione del paese, e sopratutto della Crimea, si fa sempre più complessa. Una guerra civile che poi ha interessato la Russia, diventato paese invasore.
Oltre ad un evidente problematica all’interno dell’Ucraina stessa, possiamo ipotizzare una nuova guerra fredda all’orizzonte?

La situazione si fa sempre più ingarbugliata. Non ci si ferma alla sola area dell’Ucraina.
Unione Europea (l’Ucraina è arrivata alla guerra civile anche per la volontà di alcune fazioni di entrare nell’UE e fuggire dall’area Russa) , ovviamente Nato, Onu e quindi USA sono interessate da quanto accade a Kiev.

Cosa aspettarci ora, beh, non lo sappiamo.

Intanto bisogna capire che cosa ci fanno i russi in Ucraina. Se il loro intervento è solo “dimostrativo” per far capire “chi comanda, ci potrebbe essere una soluzione più soft, non totalmente bellica ma con un imprinting più diplomatico. Ovvio, io spero per questa soluzione che potrebbe anche portare ad una secessione (dopo lunga guerra diplomatica e non solo) delle aree più filo europee.

Oppure se i russi, oltre che far figura, passano anche all’azione, tentando di rimettere al potere l’amico Yanukovych, allora si aprono rischi ben maggiori. Una nuova Jugoslavia. Una spaccatura diplomatica planetaria. I blocchi sarebbero ovviamente USA ed Europa da una parte, Russia e Cina dall’altra. Con tutti gli interessi che ne derivano per il grande business che è quello del gas (l’Ucraina è il grande hub per l’Europa).

Dal sito reddit.com

Ovviamente, passando ad un discorso più squallidamente finanziario (…ammettiamolo…), cerchiamo di capire COSA potrebbe accadere.

Tanto per cominciare, l’Ucraina potrebbe fallire?

Negli ultimi giorni, il rischio del fallimento ucraino si è quantomeno limitato, grazie all’intervento dell’Unione Europea che si è detta pronta a fornire sostegno finanziario al Paese. Da fonti internazionali (FMI), risulta che riserve valutarie di Kiev, nel 2014, ammontano a 17,5 miliardi di dollari contro un debito estero pari a circa 7 miliardi.

Quindi all’apparenza un sistema abbastanza solido. Certo che quando c’è la guerra tutto deve essere rivisto. Ma se facciamo una fredda analisi dei numeri, l’Ucraina NON è a rischio di imminente default.
Senza poi dimenticare il rischo di svalutazione della Hrivna dell’Ucraina (UAH, la moneta locale) che potrebbe mandare in tilt il sistema economico.

Ma, Ucraina a parte, occorre valutare tutti gli effetti sui mercati limitrofi (pensate alle valute ed alle borse dell’Est Europa) e il coinvolgimento emotivo globale che potrebbe tranquillamente minare quel clima di imperturbabile positività (sentiment) che continua a far correre le borse ed i mercati obbligazionari periferici.

Inutile dirlo che, in via precauzionale, meglio giocare la carta della prudenza e rimandare i “raid speculativi” rialzisti, anche se sappiamo quanto contano le banche centrali e il loro operato. Ma la paura di una guerra totale non può essere ignorata, soprattutto se la diplomazia non riuscirà a portare a termine una mediazione che, ormai, sembra impensabile vista l’invasione russa a difesa di un’oligarchia che…lascio commentare a questo grafico.

Forse ora vi è un po’ più chiara la situazione di sopruso e sfruttamento presente in Ucraina. Permettetemi, i mercati, sono veramente l’ultimo dei problemi in questo frangente.

PS: un’ultima curiosità. Guardate l’esposizione delle banche italiane sul paese ucraino. Chissà perchè il mio pensiero va subito a Unicredit.

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Danilo DT

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