QE: i dettagli possono fare la differenza

23 Gennaio 2015 09:22

dettaglio-qe-draghiNon voglio tornare a parlare nei dettagli del quantitative easing, ormai tutti i giornali possono raccontare meglio ed in modo molto più esaustivo quanto deciso ieri da Draghi.
Superfluo dire che il bazooka in realtà è uno strumento addirittura più potente di quanto si potesse pensare.
Inutile dire che gli effetti sui mercati saranno sicuramente significativi.
Ovvio quindi il fatto che Draghi abbia sorpreso in POSITIVO.
Ma è altrettanto giusta e chiara la frase che Super Mario ha detto sulla ripresa economica:

(…) Il governatore ha poi spiegato gli obiettivi del piano, chiarendo che per la Bce è importante «che le riforme strutturali siano attuate dai singoli Stati in modo credibile ed efficace per far salire le aspettative di reddito» delle famiglie, così come è fondamentale «incoraggiare le imprese ad aumentare gli investimenti da subito, e così anticipare la ripresa economica». (IS24H) 

Quindi tutto bene? Insomma, come si suol dire, il diavolo si nasconde nei dettagli. E il dettaglio più importante è proprio quella concessione appositamente donata alla Germania dove si è parlato di condivisione di rischio. Praticamente gli acquisti e il rischio emittente verrà quasi totalmente accollato agli stessi paesi.

Quindi il rischio sui BTP, per intenderci, resterà in capo alla Banca d’Italia la quale si accollerà le perdite in caso di ristrutturazione debito. Quello che sarà invece condiviso è il rischio sulle “agenzie” (123%). La percentuale di condivisione del rischio sarà pari al 20%. Tenendo conto che questo 20% sarà composto non propriamente da titoli di stato (solo l’8%), diventa chiaro che il rischio emittente non è questione che interesserà la BCE.

Quindi il messaggio è chiaro. Se un domani la Grecia ristruttura (attenzione, ora la Grecia è al di fuori del programma di acquisto) o peggio ancora se l’Italia dovrà arrivare a tanto, le perdite saranno solo a carico degli gli italiani. La Bce e quindi la Germania per intenderci non condivideranno le perdite.

Ragionamento che per certi versi è anche comprensibile, ma “profuma” poco di Unione Europea vera. Intanto però è giusto mettere le mani avanti.
Draghi ieri ha detto:

(…) «sono stupito del fatto che la questione della condivisione dei rischi sia diventata la cosa più importante». «Chiediamoci se sia una scelta così fondamentale per l’efficacia del piano, noi – ha detto – riteniamo di no». (…)

Vero, non è determinante nelle dinamiche del QE ma è una questione di concetto che di porta a capire che questa Unione (quella vera) non s’ha da fare.

Chiudiamo con un ultimo pensiero sul PERCHE’ di questo QE: ce lo spiega Draghi.

Il principale canale attraverso cui gli acquisti agiranno è, ha detto Draghi, l’«effetto di riequilibrio dei portafogli». Più semplicemente, ha spiegato, i bond saranno sostituiti da denaro liquido creando incentivi per usi alternativi. Le banche potranno ripagare debiti, oppure parcheggiare i depositi presso la Banca centrale – dove sono però previsti tassi negativi da pagare – oppure potranno cercare impieghi nell’economia reale, l’opzione sperata dalla Bce. (IS24H)

Certo, Draghi non lo può dire direttamente, ma in altre sedi lo ha già accennato. Con “usi alternativi” si intende, oltre che economia reale (ma si sa, non basta il QE per quello) si intende anche immobiliare e azionario, dando nuovoi benefici…ai bilanci delle banche. Senza poi dimenticare gli effett “collaterali” che ne derivano: un Euro per forza più debole che aiuterà l’export.

PS: ieri sul blog ci sono state accese discussioni su “dove ci porterà” questo QE. Voi sapete benissimo che io resto molto dubbioso sull’efficacia e sopratutto su come potrà cambiare “strutturalmente” il tessuto economico dell’Eurozona. Draghi in questo senso dice benissimo: il QE è la benzina, la macchina per far tornare a correre l’economia reale invece è rappresentata dalle riforme sia in ambito di Eurozona (tipo deficit spending) e di singoli paesi. Quindi facciamo attenzione, noi analizziamo gli EFFETTI che questa mossa di politica monetaria avrà sui mercati nel breve/medio.

Per tutto il resto…avremo tempo e modo per parlarne.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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