Quantitative Easing e rendimenti negativi. La Germania non ha solo benefici

20 Marzo 2015 11:11

Merkel-qeMa che bello il quantitative easing Europeo. Permette a tutti di ritrovarsi con BTP valorizzati a peso d’oro, da uno sprint ai mercati finanziari e magari anche all’economia.
Peccato però che negli ultimi giorni il nostro amico “spread BTP Bund” sia peggiorato e sia tornato in area 105.
Ma cosa sarà mai successo! Colpa dei BTP che hanno perso valore? No. Lo spread è dato dalla differenza tra il rendimento del BTP a 10 anni ed il paritetico titolo tedesco, il Bund.
Quindi per muovere lo spread NON è necessario che entrambi i rendimenti si muovano. Anzi, un contemporaneo movimento al rialzo o al ribasso di entrambi potrebbe, per assurdo, neutralizzare qualsiasi risultato, lasciando quindi lo spread invariato.
I movimenti risultano più chiari quando solo uno tra BTP e Bund reagisce.
In questo caso l’allargamento dello spread potrebbe essere dovuto a due fattori.
O il BTP perde valore ed aumenta il suo rendimento, con un Bund Stabile.
Oppure… il BTP rimane fermo e il Bund diminuise ulteriormente i suoi rendimenti.
Ed è esattamente quello che è capitato.

Spread BTP Bund

spread-btp-bund-10yr-2015-reload

Nei giorni passati ho già parlato di quello che è l’effetto “rarità” sul mercato. Detto banalmente manca carta e mancano venditori. La BCE ordina alle banche centrali di comprare bond come da programma ma le stesse poi faticano non poco ad effettuare gli acquisti.
Guardate la Bundesbank.

acquisti-bce-qe
Deve comprare oggi dei Bund che a 10 anni hanno visto il loro rendimento scendere ulteriormente. Oggi è pari allo 0.18% circa. Quasi un terzzo di quanto rendeva 15 giorni fa.
Il mercato sa che il QE durerà tanti mesi, almeno 18 e in questi 18 mesi ci saranno acquisti costanti e programmati. E allora perché cedere ora i titoli, quando c’è un “buyer” COSTRETTO a comprare alte quantità a rendimenti ridicoli?
Ovviamente in tutto questo scenario la speculazione di va a nozze.
It’s “squeeze time”. Appunto i rendimenti vengono “strizzati” verso il basso a livelli, permettetemi, indecenti.

Immagino già cosa diranno i lettori: La Germania è per l’ennesima volta la beneficiaria maggiore di questa politica.
Vero, per carità. La Germania può emettere bond anche a tasso negativo, quindi guadagnandoci. Il che è veramente assurdo.
MA c’è anche il rovescio della medaglia?
Ebbene si.

La Germania gode: ma c’è anche il rovescio della medaglia

I problemi rstano secondo me due, come anche ricordato da Morya Longo sul Sole di qualche giorno fa.

Il primo è legato agli acquisti. Come detto la Bundesbank non potrebbe più tenere il passo. Mancando carta, e tenendo conto che molti titoli sono a rendimento sotto l’area di acquisto, sotto lo 0.20%, la Bundesbank si ritrova obbligata a comprare scadenze sempre più lunghe. E poi che fa quando anche quelle scadenze saranno sature? Benvenuti nella bolla obbligazionaria più pazza della storia.

Problema numero due: a dire il vero non è solo tedesco ma deve essere anche meditato e ragionato sullo scenario italiano.
Sarò breve. Il crollo dei rendimenti obbligazionari potrebbe mandare in tilt il sistema assicurativo tedesco (e non solo quello) in quanto molte compagnie non avrebbero più la possiblità di onorare certi tipi di rendimenti e pagare certi premi assicurativi, ancora legati ai mercati “vecchio stampo”, quando cioè avevano ancora senso. Ma non lo dico io, lo dice la Bundesbank:

(…) E la stessa Bundesbank a scrivere, in uno studio recente, che se i tassi bassi dovessero durare per un prolungato periodo, fino a 32 assicurazioni tedesche si troverebbero ad affrontare rischi di insolvenza. Tutto questo rischia di rendere la Bundesbank ancora più ostile al «quantitative easing» di quanto non lo sia già. (…)

Come vedete non tutte le ciambelle riescono col buco e anche in questo caso, al privilegiata Germania potrebbe ritrovarso con un effetto Boomerang che non è certo da sottovalutare.
Lo ripeto, credo che siamo solo al’inizio di una bella, movimentata e controversa avventura.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…

InvestimentoMigliore LOGO

La tua guida per gli investimenti. Take a look!

 

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui,contattami via email (intermarketandmore@gmail.com).
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)