Quando il motore della BORSA USA è alimentato NON solo dai flussi finanziari
Malgrado un volume di “inflow” insoddisfacente, troviamo i buy back e il margin debt a livelli record. Fin che gli utili societari si avvicinano quantomeno alle promesse, avremo più motori che alimenteranno il rally della borsa USA:
Le trimestrali USA continuano imperterrite. Ieri era il giorno di Apple, la società regina assoluta della borsa USA che ha nuovamente aumentato il suo dividendo, grazie anche all’impennata di vendite del nuovo Iphone (maluccio invece l’Ipad).
Ma attenzione alla seconda parte della notizia.
(Reuters) – Apple Inc (AAPL.O) raised its dividend and boosted its share repurchase program by $50 billion as it reported a 27 percent rise in quarterly revenue on the back of surging iPhone sales.
The most valuable publicly traded U.S. company sold 61.2 million iPhones in the quarter, up 40 percent from the year-ago quarter, but down from the record-breaking holiday quarter. It sold 12.6 million iPads, down 23 percent from a year ago.
Utili a parte, continuano in modo imperterrito i buy back. Apple incrementa il suo programma di riacquisto con ulteriori 50 miliardi di USD: Ma non è un caso isolato. Guardate questi grafici.
Il primo (by DB) illustra il volume mensile dei buy backs. Come potete vedere abbiamo raggiunto il massimo storico: 100 miliardi di USD in riacquisti. Mica spiccioli. Ma non fermiamoci qui. Quanto hanno inciso i buy back nelle strabilianti performance delle borse USA? Come hanno investito la liquidità?
Questa seconda chart mette a confronto l’indice di borsa USA SP500 e le 100 azioni con il maggior buy back ratio in assoluto sempre sullo stesso indice. Guardate la performance che hanno avuto queste azioni rispetto all’indice originale. Pazzesco!
Quindi ora lo sapete, i Buy Back hanno avuto un ruolo fondamentale anche per “guidare” al rialzo l’andamento dei mercati e senza gli stessi buy back molto probabilmente il rally sarebbe stato meno consistente.
MA…come siamo messi coi buy back in Europa?
Questa è un’altra storia che meriterà di essere approfondita.
Intanto, cosi ci capiamo per benino, le borse non mollano un centimetro e sono sempre sui massimi. Frutto dei buy back, lo abbiamo capito, oppure dei flussi finanziari?
Ecco, su quest’ultima ipotesi dobbiamo mettere in chiaro le cose. Anzi, anche in questo caso preferisco NON dire ma far vedere a scanso di equivoci.
Questo grafico di BofA dice tutto. Rally di borsa NON alimentato da nuovi flussi finanziari in arrivo. E questo dal mese di gennaio.
Ah, chiudiamo il cerchio ragazzi. Ve lo ricordate il Margin Debt?
Eccovi gli ultimi aggiornamenti, prima tabellari e poi grafici. Sappiate che il margin debt è ai massimi storici.
Facciamo quindi delle considerazioni. Il mercato al momento continua ad essere alimentato in modo evidente da tanti fattori. Mancherà quello più logico, ovvero i flussi finanziari, ma allo stesso tempo di sono tanti altri elementi che sorreggono il rally.
Fintanto che gli utili rispettano certi canoni, fino a quando i buy back continueranno ad essere copiosi, fino a quando il sentiment resterà elevato e spingerà il margin debt a vette ancora maggiori, fino a quando questo meccanismo perverso continuerà la sua corsa, il trend potrà serenamente continuare la sua ascesa.
Tutto il resto è filosofia che fa bene alla statistica ma nel concreto nulla può, nell’immediato.
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